Al Parco degli Acquedotti il Festival Internazionale degli Aquiloni
Torna a Roma, nel VII municipio, dall’8 al 10 maggio 2026 il Festival Internazionale degli Aquiloni, giunto alla sua quarta edizione. Una manifestazione coloratissima e gratuita che porterà al Parco degli Acquedotti aquiloni giganti, laboratori, spettacoli, cultura cinese, musica, cinema, attività creative e spazi dedicati ai bambini.
Il cielo della Capitale si trasforma in una grande tela a cielo aperto, dove colori, forme e fantasia diventano protagonisti. È un evento atteso da famiglie, bambini e appassionati, ma anche da chi desidera semplicemente concedersi una giornata diversa, lontana dalla routine quotidiana.
La kermesse celebra l’antica arte orientale del volo legata alla tradizione degli Aquiloni di Weifang, capitale mondiale di questa disciplina.
Maestri artigiani cinesi porteranno a Roma opere realizzate interamente in seta e bambù, facendole volteggiare tra le meravigliose rovine romane del Parco degli Acquedotti, nei pressi della Chiesa di San Policarpo. L’aquilone, con la sua apparente semplicità, racchiude un forte valore simbolico. Farlo volare significa rallentare, alzare lo sguardo, ritrovare un contatto diretto con la natura e con chi ci sta accanto.
Durante il festival, il cielo si anima di aquiloni tradizionali, costruiti con carta e legno, ma anche di creazioni più moderne e spettacolari, capaci di disegnare figure sorprendenti mentre si muovono sospinte dal vento. Ogni aquilone racconta una storia, fatta di manualità, creatività e passione.
Il Festival degli Aquiloni 2026 non è soltanto uno spettacolo da osservare, ma un’esperienza da vivere. Nell’Area Gioco Bimbi e nei Laboratori Artigianali i bambini potranno divertirsi con attività pratiche, mettendo le mani all’opera per imparare come si costruisce un aquilone e capire, passo dopo passo, come farlo volare con forme leggere e decorazioni colorate.
Bambini e genitori condividono il piacere di costruire, lanciare e guidare il proprio aquilone, imparando insieme a seguire il ritmo del vento e ad avere pazienza. In un’epoca dominata da schermi e tecnologia, questo appuntamento rappresenta un ritorno a gesti semplici, capaci però di regalare emozioni autentiche. Correre su un prato con il filo tra le mani diventa un momento di libertà, che riporta alla memoria i giochi di una volta.
Grande attenzione è riservata anche ai temi dell’ambiente e della sostenibilità. Il festival promuove l’uso di materiali rispettosi della natura e invita i partecipanti a prendersi cura degli spazi verdi che ospitano l’evento.
Il rispetto dell’ambiente diventa così parte integrante della festa, non come obbligo ma come scelta consapevole, soprattutto per sensibilizzare le nuove generazioni. L’aquilone diventa allora simbolo di leggerezza, ma anche di equilibrio tra uomo e natura.
Roma offre una cornice unica a questa manifestazione. I suoi parchi, con ampi spazi e scorci suggestivi, si prestano perfettamente a ospitare un evento che unisce gioco, arte e socialità. Il Festival degli Aquiloni è anche un’occasione per riscoprire la città in modo diverso, vivendola lentamente e con uno sguardo nuovo. Tra musica, sorrisi e incontri spontanei, si crea un’atmosfera rilassata e inclusiva, dove tutti possono sentirsi parte della stessa comunità.
Tra le novità dell’edizione 2026 ci saranno anche il Festival della Musica degli Aquiloni e il Festival Internazionale del Cinema degli Aquiloni. Il programma musicale offrirà concerti dal vivo con band rock, funk, pop e rap. Per il cinema sono previste proiezioni di film di animazione e cortometraggi, oltre a incontri con i registi e alcune anteprime. Il sabato sera verrà proiettato Monster Hunt 2, un film di animazione adatto a tutti, mentre la domenica, a partire dalle 18.30, sarà presente il regista Gabriele Mainetti, che presenterà e introdurrà la proiezione del film La Città Proibita.
Il Festival degli Aquiloni 2026 si conferma così come una festa popolare nel senso più autentico del termine. Non ci sono barriere o distinzioni, ma solo il desiderio comune di condividere un momento di bellezza e spensieratezza. Con il naso all’insù e il vento come complice, Roma celebra ancora una volta il piacere delle cose semplici e il valore dello stare insieme.
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