Foo Fighters – Your Favorite Toy
Cosa ci avranno riservato a questo ennesimo giro di giostra i simpaticoni nativi di Seattle capitanati dal leggendario Dave Grohl? Scopriamolo assieme.

Se pensavate che i Foo Fighters avessero esaurito i modi per rimpastare gli stessi tre riff di chitarra negli ultimi trent’anni, “Your Favorite Toy” vi smentirà clamorosamente. Il loro nuovo album è un monumento alla ridondanza : una sequenza ininterrotta di “riffoni” pesanti che vorrebbero essere epici, ma che risultano solo stancanti quasi allo sfinimento.
Di sicuro è un rock muscolare fatto perlopiù da chi ha passato troppo tempo in palestra a farsi il fisico “figo” e bello e di contro ha trascorso troppo poco tempo a scrivere canzoni degne di questo nome.
Il vero punto critico di questa loro nuova produzione musicale è ahimè la performance di Dave Grohl. Proprio lui, già! Dave sembra aver dimenticato che la voce è uno strumento musicale e non solo un amplificatore di decibel. Canta tutto, costantemente, con lo stesso identico ruggito rauco che da tempo lo contraddistingue.
Dalla prima all’ultima traccia di questo “Your Favorite Toy” il caro Grohl urla sopra ogni cosa, annullando qualsiasi sfumatura emotiva. Il risultato finale è una linea vocale piatta e senza anima, un vero e proprio “muro di Dave” che già dopo sole tre canzoni genera solo un forte desiderio di aspirina.
Qui le chitarre sono solo le cosiddette stampelle di una scrittura pigra e svogliata. Il disco intero risulta alquanto rumoroso ma senza lasciare alcun segno sostanziale e significativo. Non una progressione di accordi che non si sia già sentita in “Wasting Light”, nè un passaggio di batteria che non sia un dejà-vu.
In conclusione, “Your Favorite Toy” non è un album dei Foo Fighters che passerà di certo alla storia, anzi. Praticamente contribuirà in qualche modo a sbiadirne il ricordo glorioso. Peccato!
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