Cultura

Brian Wilson – On Tour 1999-2007

È storia nota: Brian Wilson era un compositore puro, una creatura da studio di registrazione, incapace di reggere il confronto con il palcoscenico. Tuttavia “On Tour 1999 – 2007″, uscito in esclusiva per il Record Store Day, sembra smentire questo fatto con dovizia di prove. Un doppio vinile che documenta uno dei periodi più floridi e felici dell’intera carriera del compianto genio pop dei Beach Boys, e che arriva come naturale compagno di viaggio dell’edizione speciale per il 25° anniversario del “Live at the Roxy Theatre” pubblicata l’anno scorso.

Se quel disco catturava la scintilla del trionfale ritorno sul palco nell’aprile del 2000 al Roxy Theatre di West Hollywood, questo ne segue la scia verso il mondo intero: New York, Londra, Los Angeles e Chicago. Luoghi e momenti diversi, ma un filo conduttore ben preciso: la stessa energia nel trasportare in concerto la complessità armonica e melodica wilsoniana.

A rendere possibile tutto ciò è la nutrita band che accompagna l’artista californiano in questo lungo viaggio: Darian Sahanaja al piano e alla direzione musicale, Jeff Foskett alla chitarra, Probyn Gregory alla tromba e al corno francese, Scott Bennett diviso tra chitarre, tastiere e basso, Paul Mertens ai fiati, Nelson Bragg alle percussioni, Taylor Mills ai cori e molti altri ancora, fino ai contributi orchestrali degli Stockholm Strings ‘n’ Horns. Tutti insieme appassionatamente, a costruire quegli intrecci armonici stratificati che sono il marchio di fabbrica di Brian Wilson.

La scaletta è ambiziosa e generosa. Si va dalla mini-suite “Our Prayer / Gee / Heroes & Villains” – cuore pulsante di “Smile” – alle gemme soliste come “Melt Away” e “Desert Drive”, scritta con il fidato collaboratore Andy Paley. Non mancano alcuni classici dei Beach Boys: “Busy Doin’ Nothing” con la sua leggerezza bossa nova, l’intima “The Night Was So Young” e la solare “Friends”.

Ma è forse nella scelta delle cover che il disco rivela qualcosa di più personale e sorprendente, a tratti persino commovente. “Forever” di Dennis Wilson, il fratello scomparso prematuramente nel 1983, viene reinterpretata con una dolcezza che stringe il cuore. “She’s Leaving Home” dei Beatles, registrata a Londra nel settembre 2007, è un doveroso omaggio ai Lennon / McCartney più in sintonia con lo stile Beach Boys. E poi “Johnny B. Goode” di Chuck Berry, una delle canzoni preferite in assoluto di Wilson, registrata al Wiltern Theater di Los Angeles nel 2006.

“On Tour 1999 – 2007″ è molto più di un semplice album dal vivo. È la prova che Brian Wilson, almeno in una delle ultime fasi della sua lunga e tormentata vita artistica, era tornato ad essere – anche e soprattutto dal vivo – uno degli interpreti più autorevoli della vera, grande musica popolare americana. Una delle uscite più significative di questo Record Store Day 2026, oltre che un doveroso omaggio a un uomo fragile ma straordinariamente talentuoso.


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