La Russa contro Flotilla: “Propaganda che non salva vite, se vengono fermati gridano alla tortura”
Il presidente del Senato Ignazio La Russa contro gli attivisti della Global Sumud Flotilla per Gaza. Quelle “sono manifestazioni strumentali e propagandistiche a scarso rischio e a molto ritorno mediatico, se poi hai la fortuna che ti fermano per tre o quattro ore e puoi gridare che sei stato torturato… È il massimo che puoi aspettarti e a cui aspirare”.
L’attacco diretto alla missione è arrivato durante la presentazione a Milano del libro scritto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e dalla giornalista Annalisa Chirico, Dalla parte delle divise. “Quanti palestinesi hanno salvato le Flotille? Quanti bambini sono rimasti in vita? Quanti israeliani hanno dovuto ricredersi sul fatto che siano altri a volere non la fine della guerra ma la scomparsa di Israele ‘dal fiume al mare’? Zero. Quindi, si tratta di operazioni propagandistiche ad alto contenuto mediatico – ripete – Se poi hai la fortuna di essere fermato e dire che sei stato torturato, è il massimo che puoi aspettarti”. Per poi aggiungere: “Se poi ci sono eccessi” da parte del governo israeliano “fa bene il governo italiano a protestare ma questo – aggiunge il presidente del Senato – non mi fa cambiare idea su un tipo di protesta come la Flotilla”.

Condivide le parole del presidente del Senato, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. “Sottoscrivo pienamente” dice parlando anche della “visibilità” di iniziative come quelle della Flotilla e di “una iniziativa che aveva poco l’obiettivo di portare veramente aiuti, comunque irrisori rispetto a quelli che abbiamo dato come governo italiano”. “Finire in carcere non è mai un rischio minimo ma credo sia stato molto eloquente anche il presidente Meloni rispetto a quella che è la posizione del nostro esecutivo sulla necessità di salvaguardare l’incolumità e i diritti delle persone che hanno fatto questa iniziativa”. Dopodichè, aggiunge Piantedosi interpellato sulle dichiarazioni del presidente del Senato, “quello che abbiamo detto è altrettanto vero. Però, ripeto, il governo italiano sta comunque presidiando quello che sta avvenendo in Israele”.
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