Caso Minetti, l’ente uruguayano per l’infanzia apre un’indagine interna sull’adozione
L’Istituto per l’infanzia e l’adolescenza dell’Uruguay (Inau) ha avviato formalmente un’indagine amministrativa interna per verificare se l’adozione del bambino da parte dell’imprenditore italiano Giuseppe Cipriani e della sua compagna Nicole Minetti sia avvenuta nel rispetto delle procedure previste.
Lo riportano diversi media uruguaiani, sottolineando che tale decisione è stata presa dopo che l’Interpol italiana aveva richiesto all’Uruguay informazioni relative ai precedenti e al contesto in cui era avvenuta l’adozione del piccolo.

Secondo quanto si legge sul sitoMontevideo Portal, l’indagine interna uruguaiana si incentra sull’altra famiglia che voleva adottare lo stesso bimbo che poi è stato affidato a Minetti e Cipriani. L’inchiesta valuterà perché la perizia sulla coppia italiana sia andata avanti nonostante una relazione tecnica che evidenziava i precedenti penali di Minetti. Un altro aspetto – spiega il sito – riguarda il rapporto tra il bambino, Minetti e Cipriani, che sarebbe iniziato nel 2019, quando i piccoli di un asilo di Maldonado hanno visitato la tenuta dell’imprenditore. Le indagini cercheranno di ricostruire se durante le visite siano stati rispettati i protocolli previsti.
La procura generale di Milano ha affermato che la sentenza di adozione risulterebbe formalmente corretta. In Italia il caso si è intrecciato anche con lo scontro politico-mediatico: il ministro della Giustizia Nordio è pronto ad avviare un’azione contro il conduttore di Report, Ranucci, per le dichiarazioni fatte dal giornalista sulla presunta presenza del ministro in Uruguay, proprio nel ranch di Cipriani.
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