Il fricassé tunisino tra i 25 migliori sandwich al mondo nella categoria Street food – In breve
(ANSAmed) – TUNISI, 4 MAG – Il fricassé tunisino, uno dei
simboli più riconoscibili dello street food del Paese
nordafricano, entra nella selezione dei 25 migliori sandwich al
mondo pubblicata da Cnn Style. Nella lista, diffusa da Cnn
Newsource, il piccolo panino fritto tunisino, figura accanto a
specialità internazionali come il bánh mì vietnamita, lo
shawarma mediorientale, il tramezzino italiano, il pan bagnat
francese, il chivito uruguaiano e il lobster roll statunitense.
Secondo la descrizione della selezione, il fricassé è
composto da un panino di pasta lievitata fritto, farcito con un
ripieno saporito a base di tonno, patate e uovo sodo. La
versione più diffusa è spesso arricchita con olive nere, limone
confit e harissa, il condimento piccante a base di peperoncini
rossi secchi, aglio e spezie, tra cui cumino, coriandolo e
carvi.
La citazione internazionale conferma il peso della cucina di
strada tunisina come elemento identitario e popolare. Venduto
nei chioschi, nei piccoli fast food, vicino ai mercati, nelle
località balneari e nelle strade dei quartieri popolari, il
fricassé resta un prodotto accessibile e trasversale, consumato
sia come spuntino sia come pasto rapido. La sua forza sta nella
combinazione fra semplicità, prezzo contenuto, sapori intensi e
riconoscibilità immediata.
Per la Tunisia, la presenza del fricassé in una selezione
globale come quella della Cnn non ha solo valore gastronomico, è
anche una forma di promozione culturale indiretta, legata a un
cibo quotidiano più che alla cucina da ristorante. Il fricassé
racconta infatti una parte della società tunisina: la tradizione
domestica, le pause di lavoro, le uscite familiari, i picnic, le
spiagge e la convivialità informale delle città. La
consacrazione internazionale del panino fritto tunisino rafforza
così l’immagine di una cucina nazionale capace di imporsi non
soltanto attraverso piatti celebri come couscous, brik, lablabi
o ojja, ma anche tramite preparazioni popolari, economiche e
fortemente radicate nella memoria collettiva. (ANSAmed).
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