DeA Capital Re, per Bankitalia c’è un «rischio riciclaggio» sulla Sgr
Un piano di rimedio, un nuovo piano industriale e un azzeramento di vertici e cariche sociali. DeA Capital Real Estate Sgr – gestore, fra l’altro, del Fondo quotato Alpha – ha ricevuto dalla Banca d’Italia il rapporto con gli esiti degli accertamenti ispettivi conclusi a dicembre 2025. In particolare, l’accertamento ha rilevato un’esposizione per la Sgr al rischio di riciclaggio (Aml) e la necessità di intervenire con urgenza, secondo le indicazioni del provvedimento ricevuto.
Data l’imminente scadenza delle cariche sociali, Bankitalia ha chiesto di convocare una riunione congiunta del Cda e del Collegio sindacale della Sgr, per convocare l’assemblea dei soci, con all’ordine del giorno la valutazione delle risultanze degli accertamenti ispettivi e il ricambio della maggioranza dei membri del Cda e del Collegio sindacale, compresi il presidente Gianluca Grea e l’amministratore delegato Emanuele Caniggia, con esponenti che non abbiano precedentemente ricoperto incarichi, né ruoli operativi presso la Sgr e con la presenza di almeno un consigliere con solide competenze in ambito Aml. Oltre a Grea e Caniggia in cda siedono Daniela Becchini, Stefania Boroli, Gianandrea Perco, Severino Salvemini, Andrea Casarotti. Il presidente dell’organo di vigilanza è Gian Piero Balducci, i sindaci effettivi sono Barbara Castelli e Annamaria Esposito Abate, i sindaci supplenti Fabiana Basile Gianni Poggi.
E’ stato anche chiesto un piano d’azione, di cui sono state fornite le direttrici, che preveda, tra l’altro, un piano di rimedio ai rilievi formulati dalla Banca d’Italia, una valutazione del rafforzamento della struttura organizzativa e dell’organico delle funzioni di controllo e un nuovo piano industriale che tenga conto anche dei maggiori costi. Bankitalia ha anche chiesto l’astensione dall’avvio di nuovi fondi verso clientela non istituzionale. Una precisazione che lascia alla Sgr, però, la possibilità di continuare a svolgere la propria attività, inclusa l’istituzione di nuovi fondi destinati a investitori professionali, che, tra l’altro, rappresentano i principali interlocutori sui progetti di sviluppo in corso da parte delle società. Con specifico riguardo al Fondo Alpha, la Sgr – in una nota – spiega che «il provvedimento non ha alcun impatto sulla gestione in corso».
La Sgr ha anche aggiunto che «compirà ogni atto necessario ad adempiere senza indugio a quanto richiesto dall’Autorità» e che «offrirà alle autorità ogni desiderata collaborazione e si riserva comunque di assumere ogni altra iniziativa che risulterà opportuna alla piena tutela del proprio interesse e di quello, prioritario, dei sottoscrittori». Interventi che – sottolinea ancora la società – non incidono sulla solidità patrimoniale né sulla continuità della gestione dei fondi esistenti.
DeA Capital Real Estate Sgr Spa è una società di gestione del risparmio specializzata in fondi di investimento immobiliari alternativi. Gestisce circa 12 miliardi di patrimonio, per un totale di 5 milioni di mq, attraverso 50 fondi immobiliari (di cui un quotato nel segmento Miv di Borsa Italiana) e due Sicaf. DeA Capital Real Estate Sgr è leader del mercato immobiliare italiano, con un patrimonio composto da circa 700 immobili, oltre il 60% dei quali collocati tra Roma e Milano e oltre 400mila mq tra nuovi sviluppi e riconversioni, oltre a un importante portafoglio di partner, costituito da circa 100 investitori istituzionali italiani e internazionali.
La quota maggioritaria del patrimonio immobiliare di Dea Capital Re Sgr è costituita dagli uffici (circa 60%), seguiti da retail e filiali bancarie (13% circa), industriale e logistica (circa 7%), ma crescono gli interventi dall’hotellerie (come il Four Season a Roma) all’housing, sino a case di cura ed Rsa. A dicembre scorso, ha lanciato una Sicaf con M&G nel settore logistico, mentre la jv con Invesco, alla quale si è unita Banque des Territoires, si è impegnata per un grande progetto di studentato a Parigi, un investimento da circa 300 milioni.
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