23enne ferito a colpi di pistola in una piazza di spaccio
La notte del Quarticciolo torna a tingersi di violenza. Poco dopo l’una, tra il 30 aprile e il 1° maggio, una raffica di colpi d’arma da fuoco ha squarciato il silenzio di via Ostuni, a ridosso di una delle piazze di spaccio più note della periferia est.
Nel mirino dei sicari, secondo una prima ricostruzione, proprio l’accesso all’area di smercio. A rimanere ferito è stato un ragazzo di 23 anni, italiano di origini tunisine, centrato da più proiettili.
Soccorso in condizioni critiche, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Giovanni Addolorata, dove è ricoverato in prognosi riservata. I medici, pur nella gravità del quadro clinico, avrebbero escluso un pericolo di vita immediato.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile e della stazione di zona, che hanno immediatamente isolato l’area per consentire i rilievi.
Gli specialisti della sezione investigativa hanno lavorato per ore tra bossoli e tracce lasciate sull’asfalto, nel tentativo di ricostruire la dinamica dell’agguato e risalire ai responsabili.
L’ipotesi più accreditata porta ancora una volta al mondo del narcotraffico: un regolamento di conti tra gruppi rivali o una resa interna legata alla gestione della piazza.
In un quartiere già segnato da tensioni e traffici illegali, l’episodio riaccende i riflettori su una realtà dove la violenza continua a essere strumento di controllo del territorio.

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