Lazio

36 mesi per ridisegnare il litorale romano

Trentasei mesi per cambiare il volto di Ostia. È la tempistica fissata per il “Parco del Mare”, il grande progetto di riqualificazione del litorale romano presentato nel corso di un Consiglio straordinario al Palazzo del Governatorato.

A illustrarne il cronoprogramma è stato l’assessore capitolino all’Urbanistica Maurizio Veloccia, che ha delineato una trasformazione destinata a incidere profondamente sull’assetto della costa.

L’intervento, sostenuto da fondi europei e costruito in coordinamento con la Regione Lazio, riguarda 7,4 chilometri di waterfront. L’impostazione è quella di un cambio di paradigma urbano: meno centralità per le auto, più spazio a pedonalità, verde e fruizione pubblica del mare.

Il nuovo assetto del litorale

Il progetto prevede una trasformazione radicale del lungomare, con un sistema integrato di interventi urbanistici e ambientali. Tra le principali novità figurano circa 9,5 chilometri di percorsi pedonali, pensati per ricucire il rapporto tra città e mare, e la realizzazione di 15 nuove piazze e spazi pubblici destinati all’aggregazione e al tempo libero.

Uno dei punti centrali riguarda la progressiva riduzione delle superfici asfaltate: oltre 7,5 ettari di aree stradali verranno de-pavimentati per favorire la permeabilità del suolo e contrastare gli effetti del surriscaldamento urbano.

Parallelamente, è previsto il recupero delle dune storiche, con un intervento di ripristino paesaggistico che punta a riportare Ostia a una dimensione più naturale e resiliente.

L’avvio dei lavori e le prime criticità

Il cronoprogramma fissa l’avvio dei cantieri a metà giugno. Una partenza calibrata per evitare interferenze con la stagione balneare, con i primi interventi affidati ad Anas e concentrati su lavorazioni a basso impatto per la viabilità costiera.

“Ci sono criticità, ma i benefici saranno superiori. Serve la capacità di immaginare un cambiamento strutturale”, ha sottolineato Veloccia, evidenziando come il bilancio complessivo dei parcheggi non sarà penalizzante, nonostante la riconfigurazione delle aree di sosta lungo il litorale.

Il confronto politico

Il progetto, però, apre anche un fronte politico acceso. Le opposizioni, in particolare il centrodestra, contestano il metodo, parlando di un confronto arrivato a progettazione ormai definita.

Le principali preoccupazioni riguardano la gestione della mobilità e la riduzione dei parcheggi, con la richiesta di un tavolo permanente con il Campidoglio per monitorare l’impatto degli interventi.

Di segno diverso la posizione del Movimento 5 Stelle, che pur riconoscendo il valore strategico del progetto ne chiede una correzione in chiave funzionale, soprattutto attraverso la realizzazione di parcheggi di scambio nell’entroterra per alleggerire la pressione sul lungomare.

Una trasformazione di lungo periodo

Con un orizzonte di 36 mesi, il Parco del Mare si configura come uno dei più ambiziosi interventi di rigenerazione urbana sul litorale romano.

Un progetto che punta a ridefinire non solo la struttura fisica della costa, ma anche il suo ruolo all’interno della città, tra sviluppo sostenibile, fruibilità degli spazi e tutela ambientale.

Il percorso, assicurano dall’amministrazione, resterà aperto al confronto con cittadini e associazioni. Ma la direzione è ormai tracciata: Ostia si prepara a entrare in una fase di trasformazione profonda, destinata a ridisegnarne identità e paesaggio.

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