Primo Maggio, Concommercio Bari-Bat: “Non sia solo una ricorrenza simbolica”
Il lavoro e la sua sostenibilità economica, insieme al ruolo delle rappresentanze d’impresa nel difenderne le condizioni, sono oggi al centro delle riflessioni nel tessuto produttivo pugliese. In questo contesto, il presidente di Confcommercio Bari-BAT, Vito D’Ingeo, richiama anche le posizioni espresse a livello nazionale da Confcommercio e dal presidente Carlo Sangalli, in particolare sui temi del lavoro e del salario giusto, che valorizzano il ruolo della contrattazione collettiva e delle parti sociali come strumento fondamentale contro il dumping contrattuale. È da questa prospettiva che si inserisce il Primo Maggio 2026, che in Puglia si conferma sempre più come momento di analisi oltre che di celebrazione.
“Il lavoro è sotto pressione perché le imprese operano in un contesto in cui i costi crescono più rapidamente della capacità di generare ricavi”, sottolinea Vito D’Ingeo, presidente di Confcommercio Bari-BAT. Nel comparto del commercio, tra l’area metropolitana di Bari e la provincia BAT, il tessuto delle micro e piccole imprese mostra segnali di crescente fragilità. A incidere è in primo luogo il costo dell’energia, con particolare riferimento ai carburanti, che continuano a rappresentare una componente rilevante dei costi operativi.
“È importante – evidenzia D’Ingeo – considerare anche il tema della progressiva evoluzione del sistema energetico e fiscale nel quadro della transizione, che incide sui costi di trasporto e distribuzione. Per le imprese commerciali locali ciò si traduce in un aumento dei costi variabili, soprattutto legati alla logistica e agli approvvigionamenti. Realtà come Bari e la BAT restano tra le aree più dinamiche, ma al tempo stesso esposte alle fragilità del commercio tradizionale. Si tratta di un equilibrio precario, in cui il continuo turnover delle imprese sostituisce spesso una reale solidità del tessuto economico”, commenta D’Ingeo. Il Primo Maggio non può limitarsi a una ricorrenza simbolica. Deve rappresentare un momento di riflessione sulle condizioni reali del lavoro e sulle scelte necessarie per garantirne la tenuta. Perché senza un equilibrio reale tra costi, ricavi e sostenibilità, il lavoro rischia di perdere progressivamente la sua funzione economica e sociale. E tra Bari e la BAT, questa non è più una prospettiva futura, ma una realtà quotidiana.
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