Rai invia lettera di richiamo a Ranucci per le dichiarazioni su Nordio. La replica: “Nessun timore”
La Rai ha inviato a Sigfrido Ranucci una lettera di richiamo per le dichiarazioni rese dal giornalista nell’ultima puntata di È sempre Cartabianca, su Rete 4, riguardo al ministro della Giustizia Carlo Nordio sul caso della grazia a Nicole Minetti.
L’azienda contesta al conduttore di Report di aver diffuso una notizia non verificata come da lui stesso ammesso. Inoltre Ranucci, secondo la Rai, era autorizzato esclusivamente a presentare il suo libro e non a partecipare a discussioni di attualità in una trasmissione concorrente.

Secondo la Rai – si apprende ancora – i propri dipendenti devono rispettare i principi del servizio pubblico anche quando si esprimono al di fuori delle trasmissioni aziendali. Per questo contesta al conduttore la diffusione di una notizia non verificata a prescindere dal fatto che possa in futuro eventualmente rivelarsi vera. Di conseguenza l’azienda non intende offrire copertura legale, come invece normalmente fa per le inchieste che vanno in onda su Report, qualora il ministro Nordio dovesse dare seguito all’annuncio di un’iniziativa legale.
Ospite dell’ultima puntata del programma di Bianca Berlinguer, Ranucci aveva parlato di una testimonianza raccolta secondo la quale il Guardasigilli sarebbe stato ospite del ranch di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti, in Uruguay.
Ranucci: “Non ho timori di affrontare Nordio in giudizio”
In merito alla lettera ricevuta, Ranucci commenta su Facebook: “Prendo atto di quanto riporta l’Ansa, che da ottima agenzia ha avuto la notizia prima che mi venisse comunicata personalmente la decisione dell’azienda. Tuttavia non ho timori di affrontare in giudizio il ministro della Giustizia, che è anche colui che è custode dell’Albo dei giornalisti. Sul resto, ci sono cose che hanno un prezzo altre che hanno un valore. E per me la libertà di informazione è un valore inalienabile dell’umanità”.
Le reazioni politiche
Sulla questione è intervenuta la presidente della commissione di Vigilanza Rai, Barbara Floridia: “La lettera di richiamo della Rai a Sigfrido Ranucci è un atto molto grave. Chiederò all’azienda i dettagli di un provvedimento di cui a nessuno può sfuggire la valenza ‘politica’. Registro un eccesso di zelo e un’attenzione al limite dello spasmodico verso Ranucci e verso Report: un clima tossico incompatibile con il servizio pubblico”.
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