Sicilia

Ayrton Day tra Imola e Siculiana, il ricordo di Senna unisce Italia e memoria

Una giornata speciale a Imola, un intero week end a Siculiana. Il mondo si prepara a celebrare il trentaduesimo anniversario della morte di Ayrton Senna e Roland Ratzenberger. Si chiama Ayrton Day l’iniziativa organizzata da Tifoseria Ayrton Senna Italia che riporterà gli appassionati del campione brasiliano per una intera giornata a Imola. Un modo per tenere viva la memoria a 32 anni esatti dal tremendo incidente al Tamburello.

La pista sarà aperta al pubblico dalle 9 alle 18, gratuitamente. In mezzo è prevista una valanga di eventi. Alle 10,30, al museo Checco Costa che si trova sopra i box ci sarà la presentazione del libro di Alberto Sabbatini “Senna La magia della perfezione”. Alle 12,30 è fissata l’inaugurazione della nuova sede della Tifoseria Ayrton Senna Italia, il punto di riferimento per il mondo che nel nostro Paese ruota intorno alla memoria del campione: a guidare questo club sono Alessandro Rasponi, Mauro Baldini e Pietro Ferrari. La nuova sede è nella sala Senna nell’hub turistico dell’autodromo.
Dalle 13,30 il corteo di appassionati si muoverà per raggiungere prima la curva Villeneuve, dove il giorno prima morì Roland Ratzemberger, e poi alle 14,17 la curva del Tamburello.

Dalle 15 alle 18, sempre nella sala Senna, verrà aperta al pubblico la mostra permanente di cimeli e foto dedicati al campione brasiliano e curata dalla Tifoseria Ayrton Senna Italia, che ha collaborato alla realizzazione del museo Astro di Siculiana dedicato alle origini siciliane del campione brasiliano. Per tutta la giornata di fronte alla sala Senna sarà esposta la Wlliams del 1994 utilizzata dal campione brasiliano nei test pre-stagione di Silverstone. Tutte le attività sono gratuite.

A Siculiana, il primo maggio, il museo Astro organizza visite guidate dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. E lo stesso accadrà anche il 2 e 3 maggio, quando in paese è anche prevista la Festa del Santissimo Crocifisso.

Il museo Astro, realizzato dal Comune, ripercorre la storia di Giovanna Magro, la giovane che nel 1894 lasciò Siculiana con la famiglia per emigrare in Brasile e lì conobbe Luigi Senna dando vita al ramo familiare. Tra l’altro Ayrton scelse proprio questo cognome quando fece il percorso inverso e dal Brasile, nel 1978, arrivò in Italia per intraprendere la carriera di pilota. Lui in realtà si chiamava Ayrton Da Silva ma era convinto che questo cognome – diffuso nel suo Paese come il Rossi in Italia – fosse un po’ anonimo e per questo motivo optò per quello materno, ritenuto più riconoscibile. Quel cognome viene da un ramo familiare che affonda le sua radici in Sicilia, a Siciliana, lungo le coste agrigentine.


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