Puglia

“Siamo rimasti in 4mila”, fenomeno spopolamento di Bari vecchia

“Ormai a Bari vecchia siamo rimasti in 4mila”. La questione edicole votive, sulla cui manutenzione il presidente del circolo Acli Dalfino Michele Fanelli si batte da tempo, diventa occasione per allargare il discorso su tutto il borgo antico. L’edicola come metafora di abbandono, vien detto ai microfoni di Telebari, di una zona – Bari vecchia, appunto – che stretta nella morsa di una recrudescenza della criminalità da un lato e spopolamento dei suoi storici residenti dall’altro sta perdendo tutta la sua identità. Una diminuzione demografica, quella registrata nel borgo antico, che produce i suoi effetti in diversi ambiti. Di controllo da un lato, di cura del patrimonio storico dall’altro.

Fanelli chiede, fino ad ora inascoltato, un aiuto all’amministrazione comunale. Il timore, sulla questione sicurezza, è quello di tornare ad una atmosfera da fine anni 90, quando le stradine del borgo antico facevano paura. “Ieri sera non camminava nessuno per strada – continua il presidente del circolo Acli Dalfino – nei panifici è avanzato persino il pane. La paura resta quella di tornare ad essere marchiati – continua – come succedeva un tempo”. E poi la questione edicole, dicevamo, un argomento che “può sembrare superfluo – prosegue – ma che per i residenti di Bari vecchia, quei pochi rimasti, è fondamentale, come dovrebbe esserlo per tutta la città”.




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