Liguria

Sampdoria – Sudtirol, la conferenza pre-gara di Lombardo


Genova. La Sampdoria si prepara a giocare il match point salvezza con lo stadio che sta andando verso il tutto esaurito (mancano 300 posti nei Distnti). Attilio Lombardo la definisce la partita “della vita” in conferenza stampa: “Ci può anche stare, ci giochiamo tanto. In cui dobbiamo tirare fuori il meglio di noi stessi contro una squadra che ha fatto un buonissimo campionato e quello che mi aspetto dai ragazzi è di sentire questa partita che può dare un senso a questo campionato. Ho sempre definito questo l’obiettivo prefissato all’inizio e poi diventato primario. Ci siamo focalizzati su questo obiettivo sapendo quelle che saranno le difficoltà e i primi caldi e contro una squadra che ha sempre lottato per questo obiettivo. Sarà difficile ma fiducioso e convinto”.

La squadra sta bene: “Li ho visti bene in settimana, non posso negare di aver visto la squadra coi piedi per terra non come invece era successo prima del Monza. La squadra e i ragazzi sono in sintonia con quello che ci aspetta”.

Coda partirà dalla panchina, Barak non ci sarà, invece: “Da sabato scorso – spiega Lombardo – ha fatto solo un allenamento stamattina, mi dispiace per lui. Su Pierini faremo ancora una valutazione domani, ieri si è allenato, oggi ha fatto un lavoro differente. Sarà tra i convocati ma vediamo domani”.

Sul pacchetto difensivo Lombardo ha ancora qualche dubbio: “Potrebbe esserci una conferma non totale degli 11 scesi in campo a cesena, non tanto su chi possa giocare dall’inizio, ma pronto anche ipotizzabile a partita in corso. Con il primo caldo bisogna mantenere le energie e non sprecarle subito. Per scegliere chi inizierà ho ancora un giorno e forse una notte per pensarci, ma la formazione è più o meno delineata”.

C’è però un rimpianto sul fatto che il buon lavoro fatto avrebbe potuto far puntare la Sampdoria a qualcosina in più? “Non ci ho mai pensato, sinceramente e mi fa piacere che la gente sia sempre al fianco della squadra. La gente ha risposto sempre presente. Ci sono stati tanti incidenti di percorso e mi auguro che la partita di domani aggiusti un po’ quella che è stata la stagione. Non so quali potevano essere i problemi prima ma quando entri in un discorso che diverso da quelli prefissati in origine non è mai facile, ma questo non riguarda solo la Samp, tante squadre si sono trovate a lottare per la salvezza con obiettivi iniziali diversi”.

Per Coda domani sarà l’ultima partita a Marassi, ci sarà spazio per lui? “La prima cosa che devo fare è pensare alla partita, il risultato per essere salvi domani. Con tutto il rispetto e la stima per Massimo, io a queste cose ci tengo tanto, lo sa, è anche vero e non mi pongo il problema. Non ho mai negato niente a nessuno, mai negato la titolarità in alcune partite, Massimo sa quanta stima ho di lui, se ci sarà occasione, bene. Se no saluterà a fine gara, non posso prendere la decisione prima”.

Pafundi sarà convocato: “Ha fatto due allenamenti con noi, anche se si era già allenato a Udine con la squadra di proprietà, ma quello non conta. Non sono per i premi, scenderà in campo una squadra che abbia voglia di vincere, sono focalizzato sul risultato e sugli avversari di cui abbiamo grande rispetto. Loro hanno sempre lottato per non retrocedere e sono una squadra molto fisica. Spero di aver preparato i ragazzi”.

Domani per Lombardo potrebbe essere un po’ l’ultimo giorno di scuola e anche l’ultima a Marassi: “Mi porto dietro il fatto che non è stato facile gestire una squadra come questa, ma l’ho presa in gestione e ho fatto discretamente bene. Mi porto dietro sicuramente l’esperienza di non aver mai pensato di allenare un giorno la Sampdoria, perché tra piacere e realtà passano tante cose. Ringrazio la società per l’opportunità e tutto questo si racchiuderà solo se questo impegno avrà portato a un risultato positivo”.

Per vincere però bisogna fare gol e tirare in porta: “Continuo a dire ai ragazzi che arrivano bene negli ultimi 16 metri e poi di fare qualcosa in più nell’area di rigore. Le scelte sono sempre state per così dire sbagliate, continuo a ripeterlo ai ragazzi. Magari non calciano per fare dribbling. I gol che abbiamo fatto li abbiamo realizzati sempre costruendo qualcosa di positivo. Questa è un po’ la pecca e il difetto di questa squadra. È come arrivare al fotofinish e domani c’è da fare l’ultimo salto, oltrepassare linea rossa e calciare di più in porta. È come se la squadra si addormentasse nella parte finale dell’azione”.

Abildgaard non tornerà in difesa. “Ho solo un dubbio dettato dalla forza degli avversari, loro hanno attaccanti fisici che vanno molto sulla palla. In settimana ho provato due centrali diversi dall’ultima partita. Di lui non ero contento del suo modo di interpretare a volte con l’irruenza che ha. Lui può migliorare nella gestione della palla”.

In questa settimana di cambiamenti anche societari Lombardo comunque conferma che ha sempre parlato tanto anche con Fredberg: “Lui è presente sempre agli allenamenti e alla partita. In questo momento conosco questi dirigenti e ho sempre avuto un buonissimo rapporto già da novembre. Lui è sempre stato al nostro fianco, mi sostiene, mi dà una mano”.

Anche domani ci sarà lo stadio pieno: “I tifosi hanno sempre fatto la loro parte. È il bello di questa tifoseria. Credo che il valore aggiunto che ha questa squadra, che deve avere anche domani, è il supporto che non hanno mai fatto mancare questi tifosi. Parlo di ogni singolo giocatore che va in campo o in panchina. Da altre parti questi giocatori non troveranno questo entusiasmo. I tifosi sono splendidi, è qualcosa di indelebile per me, la mia seconda pelle. Mi interessa che questo entri nel cuore, nella pelle dei giocatori”.




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