Diga, respinto al Tar il ricorso del Rina per appalto direzione lavori da 17 milioni della Fase B

Il Tar ha respinto il ricorso con cui Rina Consulting chiedeva di annullare l’aggiudicazione dell’appalto da quasi 17 milioni e 700 mila euro per il Project management e la direzione lavori della Fase B della nuova maxi diga in costruzione.
La Stazione unica appaltante della Regione aveva individuato come vincitore il consorzio con capofila Btp Infrastrutture, con al suo interno le società Tethis, Seacon, Rogedil Servizi e Interprogetti.
In seconda posizione si era classificato il raggruppamento di imprese con capofila il Rina Consulting, con Sjs Engineering, Artelia, Price Water house.
Rina aveva citato sia la Regione come stazione appaltante sia chi le aveva dato l’incarico, cioè il Commissario straordinario per la realizzazione dell’opera che è sempre il presidente della Regione Marco Bucci (è stato appena confermato nel ruolo tra le proteste dell’opposizione).Tra i vari motivi del ricorso di Rina – che sta svolgendo analogo ruolo nella Fase A della diga – c’era il mancato rispetto, da parte del consorzio vincitore, di alcuni requisiti previsti dal capitolato, e tra questi anche tra questi anche “la mancanza del requisito di partecipazione costituito dalla conoscenza della lingua inglese” da parte dello staff tecnico.
I giudici del Tar, però, verificata la documentazione hanno accolto le tesi di Regione (rappresentata dall’ufficio legale) e del Commissario (difeso dall’Avvocatura di Stato), e quindi respinto tutti i motivi e anche quello relativo alla conoscenza dell’inglese stabilendo che Btp «ha indicato per ogni componente la conoscenza della lingua inglese, specificando per taluni – pur se non richiesto – anche il livello di conoscenza».
Per quanto riguardava un’altra contestazione di Rina a Btp il Tar ha sottolineato che «i progetti esibiti dal medesimo (Btp, ndr) con riguardo ai due sub-criteri in esame riguardano la stessa modalità costruttiva (a cassoni cellulari) dell’opera alla quale il servizio di supporto tecnico e gestionale messo a gara si riferisce».
Rina è stato anche condannato a pagare complessivamente 18mila euro di spese legali.
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