Sicilia

Menfi, «Pestato in pochi secondi»: parla il ragazzo aggredito

«È successo tutto in pochi secondi, mi hanno chiesto un accendino e poi hanno iniziato a colpirmi». Dal letto dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca il sedicenne aggredito la sera del 25 aprile a Lido Fiori, località balneare di Menfi, ricostruisce i momenti del pestaggio. Il ragazzo si trova ricoverato da quella sera e continua a essere seguito dai medici che monitorano le sue condizioni dopo i traumi riportati.

L’aggressione sarebbe avvenuta intorno alle 19.30, mentre si trovava in un vicolo. Sarebbe stato avvicinato da un gruppo di giovani che gli avrebbero chiesto un accendino. Alla risposta negativa sarebbero seguite minacce e subito dopo il pestaggio. Il ragazzo sarebbe stato colpito con calci e pugni senza interruzione fino a cadere a terra. Durante l’aggressione gli sarebbero stati rotti gli occhiali da vista. «Mi hanno distrutto gli occhiali – racconta – sono svenuto, ero a terra pieno di sangue e non capivo più nulla». Gli aggressori, dice, sarebbero ragazzi che conosceva solo di vista: «Ci salutavamo soltanto, non avevamo mai avuto problemi». Il ragazzo ha riportato diverse lesioni, contusioni e la frattura di un dito, oltre a traumi diffusi. Le sue condizioni restano sotto osservazione, i medici monitorano costantemente il quadro clinico per verificare l’evoluzione e l’eventuale insorgenza di complicazioni. La prognosi è di circa 30 giorni, il giovane resta ricoverato e le sue condizioni sono in evoluzione. Fondamentale, nel suo racconto, la presenza di un ragazzo che avrebbe tentato di fermare l’aggressione.

 

Un servizio completo di Francesca Capizzi sull’edizione del Giornale di Sicilia in edicola oggi


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