debito di oltre 900mila euro

Una mazzata da quasi un milione di euro rischia di abbattersi sulle casse del comune di Ponte San Nicolò, il sindaco Gabriele De Boni sollecitato sull’eventualità è stato chiaro: «La somma è già stata accantonata a copertura, ma siamo convinti di essere dalla parte della ragione e abbiamo fiducia nella giustizia». Trasporto pubblico, il tribunale di Padova dà ragione a Busitalia. Si inserisce in un contenzioso molto più ampio, che da anni coinvolge numerosi comuni della cintura padovana, la sentenza con cui il tribunale di Padova ha deciso sulla causa tra Busitalia Veneto e il comune di Ponte San Nicolò. Il procedimento, avviato nel 2023, riguarda il pagamento del contributo integrativo per il servizio di trasporto pubblico locale svolto tra il 2015 e il 2021. Busitalia ha chiesto oltre 900mila euro, sostenendo che il servizio urbano, anche quando effettuato con linee extraurbane, fosse comunque soggetto alla convenzione sottoscritta nel 2001 tra i singoli comuni e il capoluogo.
La vicenda
Dagli atti depositati emerge un quadro complesso. Il comune di Ponte San Nicolò ha contestato: la durata della convenzione, ritenendo cessati gli obblighi dopo il 31 dicembre 2016; la natura del servizio, sostenendo che l’utilizzo di linee extraurbane escludesse il pagamento del contributo; la mancanza di fatturazioni separate per le diverse tipologie di corse. Busitalia, invece, ha evidenziato come il servizio sia stato continuativamente erogato anche dopo il 2016, grazie a proroghe formali del contratto, e come il Comune ne abbia beneficiato senza corrispondere integralmente quanto dovuto. Particolarmente rilevante, secondo quanto emerge dalle memorie, è la ricostruzione del servizio nelle cosiddette fasce “di morbida”, dove le corse urbane sono state integrate da linee extraurbane con le stesse tariffe e fermate, ampliando l’offerta per i cittadini. Il tribunale ha ritenuto che, anche in questo caso, si trattasse di servizio urbano a tutti gli effetti, respingendo la linea difensiva del Comune.
Più comuni coinvolti
Il caso di Ponte San Nicolò non è isolato. La stessa questione ha interessato negli anni diversi Comuni della cintura padovana tra cui Selvazzano, Albignasego, Rubano, Cadoneghe e Vigodarzere – dando origine a un contenzioso diffuso su più livelli di giudizio. Nel 2021, ad esempio, il Tar del Veneto ha dato ragione a Busitalia e al comune di Padova, stabilendo che i Comuni della cintura erano tenuti a versare i contributi, per un totale stimato di diversi milioni di euro. Parallelamente, alcuni enti locali hanno tentato la strada del Consiglio di Stato o del giudice ordinario. Il comune di Selvazzano ha promosso ricorsi per ottenere la restituzione delle somme versate, arrivando fino al Consiglio di Stato. Albignasego e Vigodarzere hanno impugnato le decisioni amministrative, con esiti in parte sfavorevoli. Il comune di Rubano ha avviato un autonomo giudizio civile davanti al tribunale di Padova, contestando la validità stessa della convenzione. Il contenzioso nasce da una questione di fondo: secondo i Comuni, il servizio sarebbe già coperto dal contributo regionale; secondo Busitalia e il Comune di Padova, invece, il contributo integrativo serve a sostenere le tariffe agevolate e l’estensione del servizio urbano fuori dai confini cittadini. Il Comune di Ponte San Nicolò prende atto della sentenza, ma annuncia battaglia.
Le parole del primo cittadino
«Abbiamo accantonato le risorse in via del tutto precauzionale, proprio per garantire la solidità dei conti dell’ente – ha dichiarato il sindaco Gabriele De Boni – ma riteniamo che la posizione del Comune sia fondata. Per questo motivo procederemo con il ricorso in appello, convinti delle nostre ragioni e della correttezza dell’operato dell’amministrazione». La vicenda mette in luce un nodo strutturale del sistema di trasporto locale: l’equilibrio tra servizi estesi ai territori limitrofi e sostenibilità economica per i Comuni. Con più procedimenti ancora aperti o definiti in modo non uniforme, sarà probabilmente la giurisprudenza dei prossimi gradi di giudizio a chiarire definitivamente un tema che riguarda l’intera area metropolitana padovana.
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