il traguardo è ancora a Roma. Da Ostia al Circo Massimo per il gran finale
Roma si prepara a vestire ancora una volta i panni della capitale mondiale del ciclismo. Per il quarto anno consecutivo sarà infatti la città eterna a ospitare il grande finale del Giro d’Italia 2026, con il tradizionale arrivo previsto il 31 maggio, nel cuore della Capitale.
La presentazione ufficiale si è svolta in Campidoglio, alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, dell’assessore ai Grandi Eventi Alessandro Onorato, dei vertici di RCS e di rappresentanti del mondo sportivo, tra cui l’ex campione Vincenzo Nibali.
Un appuntamento che, anno dopo anno, si è trasformato da novità a tradizione consolidata.
Un arrivo tra mare e monumenti
La tappa conclusiva si svilupperà su un tracciato complessivo di 131 chilometri, pensato per esaltare le bellezze del territorio romano.
Il percorso toccherà il litorale di Ostia, attraverserà l’area dell’EUR e rientrerà poi verso il centro storico, in un susseguirsi di scorci iconici che includono il Colosseo e le Terme di Caracalla, fino al traguardo finale al Circo Massimo.
Il sindaco Gualtieri ha sottolineato come l’evento rappresenti ormai un appuntamento stabile nel calendario cittadino, capace di portare Roma al centro dell’attenzione internazionale attraverso immagini trasmesse in tutto il mondo.
Un circuito nel cuore della città
La parte finale della corsa sarà caratterizzata da un circuito urbano di 9,5 chilometri da ripetere più volte, con partenza e arrivo nella zona dell’EUR. Il tracciato alterna lunghi rettilinei, curve tecniche e lievi variazioni altimetriche, con alcuni tratti in sanpietrini che attraversano il centro storico.
Gli ultimi chilometri si svilupperanno su un percorso sostanzialmente pianeggiante, con una leggera pendenza finale prima del rettilineo d’arrivo di circa 350 metri.
Da evento a tradizione
Roma ha già ospitato più volte il finale della corsa rosa, ma la continuità degli ultimi anni segna un cambio di passo significativo. Dal 2023 in poi, il Giro ha stabilmente trovato nella Capitale il suo epilogo, rafforzando un legame che oggi viene definito strutturale.
Per gli organizzatori, la scelta di Roma rappresenta una garanzia logistica e di visibilità internazionale, ma anche un’opportunità di valorizzazione urbana e turistica.
L’impatto sulla città
Secondo l’assessore Onorato, l’evento non è soltanto sportivo ma anche economico e sociale. Accanto alla corsa professionistica, infatti, tornano iniziative collaterali come la “Family Ride”, pedalata aperta a famiglie e bambini che negli anni ha coinvolto migliaia di partecipanti.
Previsti anche eventi diffusi sul territorio e attività legate alla promozione della mobilità sostenibile, con ricadute economiche che, secondo le stime citate in sede di presentazione, supererebbero i 100 milioni di euro per ogni edizione.
Una festa collettiva
Il 31 maggio si annuncia così come una giornata di sport e partecipazione popolare, in cui Roma si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto.
Dalle strade del litorale fino al cuore monumentale della città, il passaggio dei corridori diventerà ancora una volta un evento capace di unire spettacolo, turismo e identità urbana.
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