Lazio

morto nel silenzio, il cane resta al suo fianco per giorni

È stato il silenzio prolungato, rotto solo da un dettaglio inquietante, a far scattare l’allarme in un palazzo del quadrante est di Roma.

Una finestra rimasta aperta per giorni e un odore sempre più intenso hanno spinto vicini e conoscenti a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

Nel pomeriggio di domenica, sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia di Stato insieme ai Vigili del Fuoco. L’appartamento, situato nel V Municipio, era chiuso dall’interno: per entrare è stato necessario forzare la porta.

Il ritrovamento

All’interno, la scena che si è presentata agli operatori era drammatica. L’uomo, un sessantenne, era riverso sul letto, morto da diversi giorni. Accanto a lui, il suo cane, rimasto lì per tutto il tempo senza abbandonarlo.

Un dettaglio che ha colpito gli stessi soccorritori, testimoni di una vicenda segnata da solitudine e silenzio.

Nessun segno di violenza

Il primo esame effettuato dal medico legale ha escluso segni di aggressione. La morte sarebbe avvenuta per cause naturali, probabilmente senza che nessuno potesse intervenire in tempo.

L’uomo, conosciuto nel quartiere, viveva da solo e non risultano familiari stretti in grado di occuparsi della situazione.

Il destino dell’animale

Il cane, rimasto per giorni accanto al corpo del proprietario, è stato affidato agli enti competenti e trasferito in una struttura in attesa di adozione.

Una storia che, ancora una volta, riporta al centro il tema della solitudine nelle grandi città, dove anche una vita può spegnersi senza che nessuno se ne accorga subito.

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