Calabria

Mediterranea a Reggio, speranze e molti dubbi sul reddito di merito: “Il lavoro che non c’è la vera incognita”

Piace, ma non convince del tutto gli studenti della Mediterranea, il reddito di merito, al centro del recente protocollo d’intesa tra la Regione e le Università calabresi. Considerazione condivisa è che possa diventare un seme costruttivo per il futuro, ma tuttavia non mancano perplessità e critiche. «Ho accolto questa notizia quale speranza che il merito universitario, puro e semplice, potesse finalmente trovare un suo riconoscimento – esordisce Alessandro Larizza, 21 anni, consigliere di direttivo Ass. New Deal, al terzo anno di Giurisprudenza. – Si è finalmente volto lo sguardo non solo a chi deve entrare nel contesto universitario, ma anche e soprattutto a dare un riconoscimento a chi già opera nel mondo universitario. La scelta di studiare a Reggio – spiega – nasce dal non voler basare la decisione universitaria solo rispetto a un città, bensì dalla più profonda consapevolezza di trovarmi in un contesto familiare e di elevatissima professionalità».
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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