investiti 1,3 milioni di euro
Un presidio sanitario pensato per avvicinare la medicina ai cittadini e alleggerire la pressione sugli ospedali.
In via Eusebio Possenti 10 apre una nuova Casa della Comunità, simbolo del cambiamento in atto nella sanità territoriale, resa possibile anche grazie ai fondi del Pnrr.
L’intervento, dal valore complessivo di 1,3 milioni di euro, ha trasformato un edificio di circa 470 metri quadrati in una struttura moderna, distribuita su tre livelli.
I lavori hanno riguardato non solo il restyling degli spazi interni, ma anche interventi strutturali come il rifacimento delle coperture e dei solai, oltre all’installazione di un ascensore che rende l’intero complesso accessibile.
Un polo sanitario di prossimità
Il cuore del progetto è rappresentato dall’offerta sanitaria, pensata per rispondere in modo diretto ai bisogni di una popolazione sempre più anziana e affetta da patologie croniche.
All’interno della struttura trovano spazio numerosi ambulatori specialistici: dalla cardiologia alla pneumologia, passando per diabetologia, neurologia ed endocrinologia.
Non manca l’area chirurgica e specialistica, con servizi di urologia, oculistica, otorinolaringoiatria e odontoiatria, affiancati da un comparto diagnostico completo che comprende endoscopia digestiva, diagnostica per immagini e punto prelievi.
Un’offerta che punta a ridurre i tempi di attesa e, soprattutto, gli spostamenti verso i grandi ospedali di Roma e Tivoli.
Dalla cura alla presa in carico
La Casa della Comunità non si limita alla prestazione sanitaria, ma introduce un modello basato sulla presa in carico complessiva del paziente.
Il Punto Unico di Accesso (PUA) diventa la porta d’ingresso per orientare i cittadini tra servizi sanitari e sociali, mentre l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) rafforza il supporto a domicilio per anziani e persone fragili.
A completare il quadro, i servizi di continuità assistenziale per le urgenze non gravi, insieme ai programmi di prevenzione che includono screening oncologici e campagne vaccinali rivolte a tutte le fasce d’età.
Un presidio anche sociale
Accanto alla dimensione sanitaria, trova spazio anche quella sociale. La struttura ospita infatti un centro antiviolenza e aree dedicate alle associazioni di volontariato, con l’obiettivo di creare un luogo aperto e partecipato, capace di rispondere non solo ai bisogni di cura ma anche a quelli relazionali e di supporto.
Un modello integrato che punta a mettere in rete medici di base, specialisti e servizi sociali. “L’obiettivo è costruire una sanità sempre più vicina ai cittadini”, ha sottolineato il presidente della Regione, evidenziando come la sfida sia quella di garantire risposte tempestive e adeguate, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.
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