Economia

Patto di Stabilità. Macron con Italia e Spagna. “Pragmatici sul Recovery: ripagarlo ora è stupido”

“Lotteremo per trovare nuove risorse proprie” per il bilancio Ue “e saremo pragmatici sul debito comune”. Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, nella conferenza stampa che ha tenuto ad Atene, con il premier greco Kyriakos Mitsotakis, di ritorno dal vertice europeo di Nicosia. A Cipro la presidente della Commissione Ue ha escluso la possibilità di uno scorporo delle future spese in energia dal calcolo del deficit e di una sospensione del Patto di Stabilità. Una questione che ha scatenato un aspro confronto tra Olanda, Germania e “frugali” da un lato, e colombe, Italia e Spagna in primis. Una diatriba nella quale l’inquilino dell’Eliseo si schiera con i secondi.

“Oggi ci viene detto che dobbiamo ripagare rapidamente” il debito del Recovery, “è stupido: estendiamo questo debito, riemettiamolo perché la gente vuole queste obbligazioni a basso costo. Questo ci dà più margine di manovra”, ha osservato Macron, sottolineando che i mercati chiedono “asset sicuri” e invitando a ricorrere al debito comune per settori “di interesse condiviso come difesa, spazio e IA”.

“Alla fine avremo successo”, ha aggiunto, definendosi “un eterno ottimista”‘

La replica a TotalEnergies

Il primo cittadino d’Oltralpe si è soffermato sulla crisi del Golfo, anche in vista degli allarmi sulla possibile penuria di carburanti, uno degli ultimi lanciati dalla compagnia petrolifera francese TotalEnergies.

“Stiamo incoraggiando le parti interessate a finalizzare i negoziati, stabilizzare la situazione e riaprire Hormuz. Il nostro lavoro è garantire che nei prossimi giorni e settimane si possa raggiungere una riapertura completa dello Stretto, in conformità con il diritto internazionale e la libertà di navigazione” – ha spiegato Macron, interpellato proprio sulle dichiarazioni dell’Ad dell’azienda, Patrick Pouyanné, che ha prospettato – in Francia – una “fase di carenza energetica” se la crisi dovesse durare ancora “due o tre mesi”. Il presidente ha assicurato che la guerra in Medio Oriente non lascia oggi “prevedere alcuna carenza” di carburante, mettendo in guardia da scenari che rischiano di innescare “comportamenti di panico”.

Macron ha poi perorato la clausola di assistenza reciproca tra i Paesi dell’Unione Europea, in caso di attacco, definendola “una certezza assoluta” che non lascia spazio ad alcuna “ambiguità”.

La clausola di assistenza reciproca

Su impulso di Cipro, che ha la presidenza del consiglio Ue in questo semestre, i 27 Paesi membri stanno valutando un rafforzamento della clausola, che prevede che, se uno stato membro è “oggetto di un’aggressione armata sul proprio territorio”, gli altri “devono fornirgli aiuto e assistenza con tutti i mezzi a loro disposizione”.

“Non credo che oggi ci sia bisogno di cambiare i trattati o di modificarli. Sono molto chiari – ha affermato Macron – c’è semplicemente bisogno innanzitutto di continuare a rafforzare la difesa e la sicurezza di tutti i nostri Paesi” e poi di avanzare verso “l’Europa più sovrana che auspichiamo”. Secondo il capo dell’Eliseo, l’articolo 42.7 dei trattati Ue è “nella sostanza più forte dell’articolo 5″ del trattato Nato, ovvero la clausola di assistenza reciproca che è al centro dell’alleanza militare tra Stati Uniti ed Europa. “Prevede – ha sottolineato – la solidarietà tra gli stati membri, ma non lascia alcuna alternativa”.


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