Legnini inaugura il secondo comitato e dà voce ai candidati più giovani [FOTO]

Comitato Legnini aperto anche in piazza Valignani: “Programma partecipato e pubblicato, Chieti città della cultura, dell’accoglienza e dei giovani, introdurremo lo Youth test sperimentato a Parma. Al via gli incontri nei quartieri”
Dopo l’apertura della sede elettorale in via Colonnetta a Chieti Scalo, Giovanni Legnini inaugura il comitato in centro città, nell’ex palazzo Baldassarre di piazza Valignani. Venerdì pomeriggio l’apertura ufficiale durante la quale il candidato sindaco ha presentato il programma elettroale, che è online sul sito e ha presnetato il percorso nei quartieri che partirà dalla prossima settimana con l’appuntamento di lunedì alle ore 18.30 a Santa Filomena (Hotel Iacone).
“Il programma di governo per la città di Chieti per la prossima consiliatura è il frutto dell’apporto e della piena condivisione delle sette liste della coalizione progressista e civica e di molteplici competenze ed esperienze di singoli cittadini, delle parti sociali e delle realtà associative della città – ha spiegato Giovanni Legnini – . Chieti può crescere solo se riesce a mettere in rete tutte le sue energie e a trasformarle in scelte condivise con la comunità e le sue espressioni e anche accessibili a tutti, per questo sul sito è disponibile in formato di alta accessibilità, con possibilità di audiolettura. Tanti e fondamentali gli obiettivi: il rilancio del centro storico di Chieti, in particolare Chieti città accessibile, Chieti città della cultura, valorizzazione del centro storico e adesione al Piano città dell’Agenzia del Demanio, valorizzazione del patrimonio urbano privato e decoro urbano e Chieti città degli studenti e dei giovani. Vogliamo che le nuove generazioni, studenti, giovani coppie, lavoratori, tornino a vivere e abitare il centro storico e le altre parti vive della città, anche dello Scalo. Ciò potrà accadere con il rilancio della città tutta, creando spazi di socialità, di studio e lettura di co-working e affidando a loro la gestione dei numerosi spazi pubblici disponibili e in via di recupero. La nostra intenzione è di promuovere il loro pieno coinvolgimento, senza paternalismi e rispettando la loro autonomia e competenze”.
Per quanto riguarda i giovani, Legnini ha parlato dell’introduzione dello Youth Test, uno strumento innovativo che consiste nella valutazione dell’impatto delle politiche pubbliche sulle nuove generazioni, tra i primi esempi in Europa. Un’esperienza introdotta dal Comune di Parma che sta dando risultati importanti e che ha portato a invitare il sindaco Michele Guerra a Chieti per incontrare i giovani e raccontare questa sperimentazione per poterla applicare anche qui coinvolgendo anche l’università d’Annunzio e prevedendo una maggiore partecipazione dei giovani ai processi decisionali.
Nel corso dell’incontro è stata data la parola alla candidata più giovane della lista Pd Giulia Peca: “Sono fiduciosa nel pensare che a Chieti sia giunto il momento di rompere questo muro tra i giovani e la politica, la politica ci riguarda tutti, a maggior ragione riguarda noi che siamo il futuro di questa città – ha detto -. La disponibilità della coalizione e le idee contenute nel programma sono per me un segnale fortissimo, siamo in tante e tanti giovani alla prima candidatura e non è per niente scontato. Chieti è una città capoluogo di provincia che ospita ogni giorno migliaia di studenti, e a mio avviso essere una città capoluogo di provincia dovrebbe significare non solo ospitare ma accogliere chi arriva per studiare, formarsi e costruire il proprio futuro. Bisogna creare le condizioni affinché chi arriva a Chieti per studiare si senta parte della comunità e per fare questo è necessario investire nella cultura, in spazi studio pensati per chi vive la città ogni giorno. Facendo questo, inevitabilmente si investe nella qualità della vita urbana e sociale della città, quindi nel futuro della città. Costruire in una città a misura di giovani significa pensare anche alla vita notturna della città: significa pensare a un piano di mobilità notturna e pensare anche alla creazione di un sistema di offerta culturale notturna sicuro e accessibile. Già in altre città italiane si è iniziato a parlare di questo tema e secondo me anche per Chieti è arrivato il momento di parlarne”.
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