Calabria

Catanzaro, contro lo Spezia serve imporsi nei singoli duelli

Non inganni il quasi testa-coda di domani, i duelli in Catanzaro-Spezia non sono scontati. Per collettivo, gioco, condizione e classifica i giallorossi hanno vantaggi evidenti e diffusi, anche individualmente, però i liguri hanno giocatori che possono svoltare una gara in qualsiasi momento: quindi occhi aperti per evitare sorprese sgradite. Decisivo a Castellammare con una super parata nel recupero su Maistro, Pigliacelli sa che nella sua area di rigore circoleranno attaccanti come Lapadula e Di Serio, cioè uno dei signori del gol della B (anche se in questa stagione ha segnato appena quattro reti) e la “spalla” che fa del suo movimento un’arma letale, come ha dimostrato lo scorso maggio nella semifinale d’andata dei playoff. Il compito di disinnescarli dovrebbe toccare al trio di centrali titolare da Cassandro, il recuperato Antonini e Brighenti, però se le due punte di D’Angelo riusciranno ad avere una mezza occasione sarà il portiere a doverci pensare.

Privo degli 11 gol di Artistico, lo Spezia nelle ultime partite ha trovato due centri di fila da Valoti, mezzala che Aquilani ha allenato a Pisa e che il ds Polito avrebbe voluto portare quand’era a Bari: è lui il valore aggiunto di un centrocampo orfano di Salvatore Esposito (da gennaio alla Samp), ma sempre attrezzato con Bandinelli e Nagy più il 2008 Comotto pronto a subentrare. Per Pontisso e uno fra Petriccione (recuperato lui pure) e Rispoli l’obiettivo di ribadire una delle verità del torneo, e cioè che il Catanzaro ha uno dei migliori centrocampo della B


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