Truffò 100mila euro a una 93enne, condannato il finto maresciallo

Una truffa da 100mila euro con vittima una 93enne che, convinta dal finto carabiniere che il figlio era rimasto coinvolto in un incidente, aveva consegnato al malvivente tutti i contanti e i gioielli di famiglia. Un raggiro odioso messo a segno nel maggio del 2023 per il quale, oggi, è stato condannato un 54enne di Napoli vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. Nel frattempo, però, l’intera refurtiva è sparita e l’anziana, deceduta, non ha avuto nemmeno la soddisfazione di vedere il truffatore dietro le sbarre anche se sembrerebbe essere anche lui sparito dal momento che non si è mai presentato in aula e non ha mai reso alcuna dichiarazione. Nei suoi confronti il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a 2 anni per truffa pluriaggravata col 54enne, difeso dall’avvocato Andrea Pongiluppi del foro di Mantova, è stato condannato con rito abbreviato a 1 anno e 6 mesi.
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La truffa era stata da manuale: quella mattina la vittima aveva ricevuto una telefonata da un sedicente militare dell’Arma il quale sosteneva che il figlio della 93enne aveva causato un incidente e che la sua vettura era sprovvista di assicurazione. Una notizia che aveva agitato particolarmente l’anziana alla quale il truffatore, che si era presentato come un maresciallo dei carabinieri, aveva delineato un quadro estremamente grave per il figlio che rischiava di finire in carcere. La soluzione, tuttavia, era quella di pagare immediatamente un avvocato che l’avrebbe aiutata ad evitare l’arresto del congiunto. Il legale, preannunciato dal finto carabiniere, si era quindi presentato alla porta di casa della 93enne che, oramai in balìa degli eventi, gli aveva consegnato orologi di pregio, un Rolex e un Omega, tutti i gioielli di famiglia e 8mila euro in contati per un valore complessivo di 100mila euro.
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Il truffatore, dopo aver intascato tutto, si era allontanato in tutta fretta ma non immaginava che una telecamera di videosorveglianza installata lungo la strada lo aveva ripreso. Quando il raggiro era stato scoperto, sul posto erano intervenuti gli inquirenti della Squadra Mobile della Questura che, nel corso delle indagini, avevano individuato l’occhio elettronico e acquisito il filmato. Grazie alle immagini si era così potuto risalire al 54enne riconosciuto in foto come il finto avvocato dalla vittima.
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