Ex sindaco denunciato a Oristano, in casa aveva una decina di reperti archeologici nuragici
Oristano
L’interessato si difende: “Sono solo delle riproduzioni”. Operazione della Guardia di finanza e della Polizia
E’ l’ex sindaco di Oristano Giorgio Gaviano il politico denunciato con l’accusa di ricettazione di beni culturali: in casa aveva una decina di reperti archeologici di valore, non dichiarati. L’operazione a Oristano è stata portata a termine dal Nucleo di Polizia Economica-Finanziaria della Guardia di Finanza e dalla Divisione Polizia Amministrativa – Ufficio Armi della locale Questura ed è scaturita proprio da un controllo sulla corretta detenzione di armi e titolarità della licenza di collezione delle stesse armi nell’abitazione dell’indagato.
Qui sono stati trovati 40 manufatti di presumibile interesse archeologico. Dieci in più di quanti denunciati alla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna.
I reperti, consistenti in un bronzetto, raffigurante un toro di età nuragica e nove manufatti in ossidiana di età preistorica risalenti al IV-III millennio avanti Cristo, sono stati sottoposti a sequestro e affidati in custodia giudiziale agli esperti della Soprintendenza intervenuti durante le operazioni di polizia giudiziaria.
La relazione tecnico-scientifica degli stessi esperti della Soprintendenza ne ha stabilito il rilevante interesse archeologico.
Gaviano, però, avrebbe sostenuto che il materiale non denunciato, in effetti, sarebbe un’efficace riproduzione di antichi reperti: da qui la mancata denuncia alla stessa Soprintendenza.
L’ex sindaco, comunque, dovrà rispondere anche dell’inadempimento degli obblighi relativi alla periodica presentazione della certificazione medica relativamente alla custodia delle armi.

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Giovedì, 23 aprile 2026
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