Cultura

Billy Fuller – Fragments | Indie For Bunnies

Il basso di Billy Fuller è da ormai molti anni colonna portante della musica dei BEAK>  insieme a Will Young, Geoff Barrow (che ha abbandonato la formazione dopo l’ultimo disco “>>>>” e relativo tour) e ancor prima aveva suonato con i Sensational Space Shifters di Robert Plant oltre che in “Paradise Circus” da “Heligoland” dei Massive Attack, in quattro album di Baxter Dury, con Alicia Keys, Billy Nomates, Rachid Taha, Anika, Lucrecia Dalt.

Credit: Press

Una carriera solida, variegata, fortemente legata alla scena di Bristol, che oggi si arricchisce di un nuovo capitolo: “Fragments” una raccolta di brani, appunti sonori, canzoni pensate come demo per i BEAK>  e poi rielaborate negli ultimi otto o nove anni. Sedici tracce scelte tra più di ottanta per costruire una storia, una narrazione sonica con la libertà di non dover scendere a compromessi.

Un viaggio nella mente di Fuller che inizia con il minimalismo, i sintetizzatori e la drum machine di “Rummer” per poi passare a “Three Blind Mice” tutta chitarre, tastiere e ritmo, uno dei momenti più complessi, in equilibrio tra alt rock e elettronica in continua sovrapposizione. Sperimentazione e intensità caratterizzano “Penny Bont” e “Budfrey Robbed Alexander “, “I Can’t” e “Tailgates & Ratchet Straps” tra spoken word e melodia.

Fuller ha suonato tutti gli strumenti, col solo aiuto di Andy Sutor (Peach) alla batteria ed è riuscito a mettere insieme una raccolta di musica curata e affascinante, tra scorci psichedelici (“Todo”) e visioni sinistre (“Blackstar”, “On The Eve”, “Whammy”) con il basso che resta strumento preferito come dimostrano “Something Else” e “Won A Synth”.

Frammenti che vibrano, sussurrano, raccontano storie misteriose come “Pirate Ship” o le cristalline melodie di “Bonanza”, esplorano ritmi e influenze kraut rock in “Full Fat”,  mentre “Last Train To Yatton” racchiude la tensione dei sabati sera passati ad aspettare l’ultimo treno verso casa e chiude un disco dall’indole fortemente DIY che rivela l’estro di Billy Fuller.


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