Emilia Romagna

Dalla segnalazione ai percorsi di recupero, alleanza Prefettura-Ausl contro l’uso di droghe


Un modello che supera la semplice logica sanzionatoria per abbracciare un approccio educativo e di supporto psicologico. È questo il cuore del nuovo Protocollo d’intesa siglato tra la Prefettura di Modena e l’Azienda sanitaria locale, un patto mirato a intercettare precocemente le persone segnalate per la detenzione di sostanze stupefacenti a uso personale.

L’obiettivo delle istituzioni modenesi è chiaro: prevenire l’aggravarsi delle dipendenze e accompagnare i soggetti coinvolti, specialmente i più giovani, verso percorsi di consapevolezza e recupero.

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I numeri dell’alleanza e il ruolo delle famiglie

La collaborazione poggia sulle fondamenta già solide costruite negli anni dal Nucleo Operativo Tossicodipendenze della Prefettura e dal Servizio Dipendenze Patologiche dell’Ausl. Questa sinergia ha permesso di trasformare il classico colloquio amministrativo in un vero e proprio intervento motivazionale. I numeri confermano l’efficacia della rete: nel solo biennio 2024-2025 sono state raggiunte 459 persone. Tra queste figurano 54 minorenni e ben 68 tra genitori ed educatori, a dimostrazione di quanto sia cruciale l’inclusione delle famiglie per disinnescare sul nascere le situazioni di rischio.

Come funziona il team multidisciplinare

Operativamente, l’accordo si traduce nella creazione di un team multidisciplinare integrato. L’Ausl ha messo a disposizione degli uffici della Prefettura un assistente sociale esperto, incaricato di condurre i colloqui individuali o congiunti e di facilitare l’accesso a eventuali percorsi di gruppo o terapie. Il sistema è calibrato in base alla gravità e all’età: un minorenne sorpreso con della cannabis, ad esempio, viene instradato assieme ai genitori in un percorso info-educativo che trasforma l’episodio critico in una lezione sulle responsabilità e sui rischi per la salute. Allo stesso modo, per i ragazzi tra i 18 e i 25 anni fermati per la prima volta, sono previsti gruppi motivazionali specifici per arginare il rischio di ricadute. Qualora invece le segnalazioni siano ripetute, scatta una presa in carico sanitaria vera e propria per evitare la cronicizzazione del problema.

Le nuove emergenze e la fascia a rischio

La lente d’ingrandimento delle autorità si sposta anche sulle emergenze più recenti del territorio. Oltre al contrasto dell’uso di cannabis, si rafforza infatti il programma dedicato ai consumatori di cocaina e crack, inaugurato in forma sperimentale nel 2023 e oggi caratterizzato da una partecipazione crescente. Le istituzioni stanno inoltre lavorando per estendere le attività multidisciplinari ad altre sostanze e alla fascia demografica che va dai 26 ai 35 anni, un segmento in cui le statistiche segnalano un preoccupante aumento delle segnalazioni.

Le parole del Prefetto

A suggellare l’importanza di questa alleanza è intervenuta Fabrizia Triolo, prefetto di Modena, che ha ribadito il valore del tempismo in queste delicate dinamiche sociali: “Questo Protocollo di Intesa pone l’accento sul peculiare ruolo che la Prefettura svolge in materia, che si caratterizza per essere un punto di incontro tra la funzione di contrasto al fenomeno e quella di prevenzione con finalità riabilitative. Il Protocollo, quindi, attraverso l’azione sinergica del NOT e dell’AUSL valorizza il momento di assistenza terapeutica finalizzata alla dissuasione del consumo di sostanze psicotrope e al recupero dei consumatori occasionali, nella consapevolezza che un intervento mirato e tempestivo sia fondamentale per un proficuo percorso di recupero”.


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