Zeugna e Dot, dialogo con i maestri del ’900
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A soli diciotto giorni dalla chiusura di Giorgio de Chirico – La meccanica del pensiero, curata da Cesare Orler e visitata da oltre 11.200 persone, la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone è già pronta con un nuovo progetto espositivo a cura di Giancarlo Bonomo, che propone due delle voci più riconoscibili della ricerca artistica isontina contemporanea. Contaminazioni della Storia porta infatti nelle sale della Galleria il confronto tra Sandra Zeugna e Fulvio Dot. La mostra, presentata in loco alla stampa mercoledì 22 aprile alle ore 11.30, inaugura venerdì 24 aprile alle ore 18.00.
L’esposizione mette a confronto due linguaggi distinti: la figurazione simbolica con sfumature Pop di Dot e l’informalità intuitiva della Zeugna, che affondano le radici nei movimenti espressivi dell’area isontina della seconda metà del Novecento e nell’Istituto Max Fabiani di Gorizia, sede elettiva della loro formazione. A documentare questa genealogia, il percorso affianca ai quindici-venti anni di ricerca e sperimentazione dei due artisti una sezione dedicata alle identità storiche della scena regionale: Anton Zoran Mušic, Afro Basaldella, Giorgio Celiberti, Giuseppe Zigaina, Agostino Piazza, Klavdij Palcic e Cesare Mocchiutti.
Nel catalogo, edito da Gaspari editore, oltre ai testi del curatore, è pubblicato un saggio critico di Raffaella Rita Ferrari, project manager dell’evento espositivo, e un’antologia di scritti dedicati ai due artisti firmati da storici e critici di chiara fama.
Il progetto intende documentare la persistenza di una scuola di pensiero e di maniere espressive che rappresenta un fenomeno di portata regionale e nazionale. Si rivolge a quanti apprezzano le declinazioni dell’arte contemporanea successive alle avanguardie storicizzate, nella considerazione che l’arte è anzitutto una concatenazione di fattori ed elementi consequenziali, specchio di realtà socio-politiche, culturali e antropologiche. Il progetto si propone inoltre di coinvolgere studenti e giovani appassionati di quel passaggio generazionale dal Novecento alle realtà espressive odierne, di cui Dot e Zeugna sono al tempo stesso rappresentanza e rappresentazione.
Con Contaminazioni della Storia l’Amministrazione Comunale prosegue il percorso avviato dal piano triennale 2026–2028, che riconosce agli artisti del territorio un ruolo strutturale nella programmazione e traduce la produzione locale in un contenuto dotato di valore critico, integrato nel discorso contemporaneo in cui opera la Galleria.
“Negli ultimi dieci anni si è realizzato un vero e proprio rinascimento dell’offerta culturale a Monfalcone – osserva il sindaco di Monfalcone Luca Fasan –. Solo nel 2024 si sono registrate oltre 30 mila presenze a teatro, senza contare quelle della Galleria, del MUCA e del Festival letterario Geografie: risultati che sono il frutto di una programmazione costruita nel lungo periodo. La mostra Contaminazioni della Storia, con le opere di Fulvio Dot e Sandra Zeugna, rappresenta una scommessa: far dialogare due linguaggi espressivi completamente diversi, ma con caratteristiche ben riconoscibili. Un confronto tra correnti artistiche di grande spessore, che si può considerare una scommessa vinta. Sono inoltre previste visite guidate, fondamentali per accompagnare il pubblico nella comprensione più approfondita dei lavori esposti.”
“La Regione Friuli Venezia Giulia partecipa con convinzione al piano triennale 2026–2028 della Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone: una programmazione e una pianificazione che incarnano una politica culturale fondata su linee stabili e coerenti – dichiara il consigliere regionale Antonio Calligaris –. In questa Galleria si sperimenta, si accostano grandi nomi della storia dell’arte a ricerche contemporanee con un percorso avvincente che qualifica il territorio e ne accresce la visibilità ben oltre i confini regionali. È il frutto della politica illuminata del sindaco Luca Fasan, la cui competenza personale in materia di arti visive conferisce all’attività espositiva una solidità di indirizzo che la Regione riconosce e sostiene, nella prospettiva che la Galleria diventi a pieno titolo un luogo di produzione culturale.”
Il progetto è realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il sostegno della BCC Venezia Giulia – main sponsor.
L’esposizione è visitabile dal 25 aprile al 28 giugno 2026 con ingresso gratuito: il mercoledì dalle 10.00 alle 13.00, il venerdì, il sabato, la domenica e i giorni festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.
La Galleria propone inoltre un calendario di visite guidate con appuntamento il venerdì alle 17.30, il sabato, la domenica e i festivi alle 11.00, alle 16.00 e alle 17.30. Informazioni e prenotazioni all’indirizzo [email protected] e ai numeri 0481 494177 / 371.
GLI ARTISTI
Fulvio Dot si diploma in decorazione pittorica all’Istituto Statale d’Arte “Max Fabiani” di Gorizia e si laurea in Architettura all’Università di Venezia. Espone dal 1976 in sedi italiane e internazionali — da Grenoble a Québec, da Shanghai a Hong Kong, da Barcellona a Málaga — e partecipa ad ArtExpo Bologna, ArtePadova, Arte in Fiera Reggio Emilia e alla Fiera internazionale di Pordenone. La sua cifra stilistica fonde principi architettonici, riferimenti simbolici e divagazioni astratte attraverso l’impiego di materiali eterogenei: colle, malte, stucchi, spaghi, vetroceramiche, stoffe catramate e teli militari. Vittorio Sgarbi, nel volume I giudizi di Sgarbi (Mondadori, 2004), colloca il suo lavoro nell’ambito dell’espressionismo informale e lo definisce capace di esplorare l’invisibile.
Sandra Zeugna avvia la propria ricerca come autodidatta e matura la sua maniera rappresentativa — ascrivibile alla sintassi informale — sotto la guida di Giuseppe Zigaina. Espone in personali alla Galleria Tartaglia di Roma, alla Galleria Sant’Isaia di Bologna, alla Galleria d’Arte Contemporanea di Trieste, alla Casa di Dante di Firenze e al Palazzo Pisani Revedin di Venezia. Dal 2005 al 2011 partecipa ad ArtePadova e ad Arte in Fiera Reggio Emilia. Nel 2005 ottiene il secondo premio con la medaglia d’argento della Camera dei Deputati al Premio Agazzi (provincia di Bergamo, su 950 opere in concorso); nel 2006 vince il Premio Internazionale di Disegno di Trieste su 70 opere selezionate.
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