Calabria

Sbarra “promuove” la Zes Unica: «In Calabria ha generato benefici»

Il futuro della Zes divide la politica a queste latitudini. Luigi Sbarra, ex leader della Cisl e ora sottosegretario a Palazzo Chigi con delega a al Sud, vede nella Zona economia speciale un viatico per il rilancio del Mezzogiorno, dunque, anche della Calabria.

C’è chi sostiene che l’allargamento della Zes rischi di penalizzare il Mezzogiorno. È davvero così?

«No, è una lettura che non trova riscontro nei fatti. La Zes Unica si fonda su due pilastri: una semplificazione amministrativa reale, con autorizzazioni uniche rilasciate in tempi dimezzati rispetto a quelli normali, e un credito d’imposta riconosciuto nella misura massima consentita dalle norme europee. Noi siamo passati da otto Zes regionali, limitate a specifiche aree portuali e retroportuali, a un’unica macroregione Zes che comprende tutto il Mezzogiorno. Eppure, questo primo allargamento non ha indebolito il sistema, lo ha rafforzato. Tra il 2017 e il 2023 le autorizzazioni sono state 279; con la Zes unica, in soli due anni, siamo oltre quota 1.000, con circa 6 miliardi di investimenti e più di 17.000 ricadute occupazionali. A questo occorre aggiungere le richieste di credito d’imposta che nel 2024/2025 sono state oltre 17.300, per quasi 13 miliardi di investimenti privati. Anche in Calabria i risultati sono rilevanti: 447,4 milioni di investimenti attivati da 53 autorizzazioni uniche tra il 2024 e il 2025, di cui 29 solo nell’ultimo anno. Sul fronte del credito d’imposta, invece, si registrano 1.700 domande per un totale di più di un miliardo di investimenti. Nel solo 2025, a fronte di un aumento complessivo di 185mila occupati a livello nazionale, quasi la metà, 88mila sono riconducibili alle regioni del Sud. In questo quadro la Zes ha avuto un ruolo centrale con gli incentivi all’occupazione».
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »