gli eventi da non perdere

Il 1°maggio, Festa del Lavoro, quest’anno cade di venerdì aprendo così uno scenario di bei ponti primaverili. Immancabile, come ogni anno, l’appuntamento in Piazza Maggiore organizzato dai sindacati Cgil Bologna e Cisl metrobo. Si parte con gli interventi dal palco a tema lavoro e diritti, per poi chiudere in bellezza con tanta bella musica. Fra gli artisti in scaletta Murubutu, Giancane, Nada, Pierdavide Carone, Alex Fernet e tanti altri.
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Venerdì 1 maggio al Covo Club “Umarell”, progetto di Martin Giovannella, musicista e produttore di Bologna, classe 2005. Il progetto nasce nel 2023 con l’uscita del primo album, Cantiere (e come se no?). Le sue radici sono varie, ma trovano un punto comune nell’elettronica, nell’indie, nella musica alternativa e nel trap, con influenze di grime, drum and bass e trip-hop, il tutto caratterizzato da una forte identità indie sleaze.
Venerdì 1°maggio alle 21,00 al Teatro Mazzacorati 1763 uno speciale concerto lirico vocale con le arie più popolari e amate del repertorio italiano e internazionale. Sul palco si esibiscono i giovani cantanti del prestigioso e antico Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna. Al pianoforte il Maestro Alceste Neri. Ingresso gratuito con donazione facoltativa.
Proseguono nel mese di maggio gli appuntamenti al Camera Jazz & Music Club: apertura porte ore 21,15, inizio concerti ore 22 (siamo in vicolo Alemagna). Venerdì 1 maggio l’appuntamento è con Michela Calzoni Trio (Michela Calzoni, voce; Nico Menci, pianoforte; Sergio Mariotti, contrabbasso). I biglietti sono acquistabili direttamente all’ingresso del Club, a partire dalle ore 21,15.
Il Teatro delle Ariette di Valsamoggia mette in scena l’edizione 2026 di Feste d’altri tempi che, in date importanti del calendario civile, il 25 aprile e il 1° maggio, presenta spettacoli e momenti conviviali, con il patrocinio del Comune di Valsamoggia. Le Ariette accoglieranno il pubblico con il grande tavolo della pace, la natura, le tigelle del Collettivo La Notte, la pizza di Lorenzo Cagnoli. Venerdì 1° maggio, Festa del Lavoro, alle ore 12, si inizia con Strada maestra di e con Laura Nardinocchi e Niccolò Matcovich, produzione Florian Metateatro. Lo spettacolo nasce da alcune domande di Laura e Niccolò, registi e drammaturghi: “Esiste un patto tra noi e la natura? Riusciamo ad osservarla? È ancora un nostro interlocutore? La natura ha memoria? Noi siamo città o natura? A queste domande non avevamo una risposta”. Con Strada maestra, hanno intrapreso un progetto di ricerca che ha avuto l’obiettivo di ridefinire il loro rapporto con la natura. Un desiderio sentito da entrambi, ma che nasceva da esigenze opposte: Niccolò voleva ritrovare il rapporto viscerale che aveva instaurato con la natura da bambino, Laura sentiva un profondo senso di paura e voleva capirne le origini. Dopo il pranzo popolare autogestito, alle ore 13.30, con La pizza di Lorenzo Cagnoli/forneria contadina Pasta Madre, seguirà alle ore 15.30 Rio di e con Giulia Cammarota, funambola, unica donna in Italia a percorrere le grandi altezze. Mescolando i linguaggi artistici del teatro e del circo, nello specifico l’arte del funambolismo, Rio è un racconto di trasformazione, un viaggio simbolico attraverso il cambiamento, la crisi e la rinascita, che esplora tematiche universali legate alla crescita interiore, al superamento delle proprie difese e alla ricerca del proprio “vero Sé”. Lo spettacolo prevede una parte teatrale, nella quale il personaggio “Rio” si presenta al pubblico e lo coinvolge attivamente, ed una parte di azione acrobatica di traversata su cavo, verso il quale il pubblico viene condotto. Un viaggio dolce e amaro che ci parla della nostra vulnerabilità e di come, accogliendola, possa essere punto di forza. Rio troverà tanti aiuti nell’attraversare alcune fasi della vita che non sempre si svolgono in perfetta armonia. L’equilibrio perfetto abita solo nelle cose morte. Per il resto, noi vivi, si danza tra la terra e il cielo creando nuove strade.
Programma in aggiornamento
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