Toscana

dal ritrovamento archeologico alla sicurezza idraulica. Le tappe


Un investimento da circa 4 milioni di euro, anni di lavori e un quartiere che finalmente potrà tirare un sospiro di sollievo a ogni acquazzone che fino a pochi anni fa si traduceva in un allagamento. Sono terminati i lavori del secondo lotto del progetto per l’adeguamento del sistema fognario della zona di via Romana, importante arteria della città molto fragile dal punto di vista idrogeologico.

L’intero progetto è stato cofinanziato dal Comune di Arezzo e Nuove Acque: si tratta di un intervento di potenziamento del sistema di drenaggio a servizio dell’area ha comportato un investimento complessivo di circa 4 milioni di euro di cui 2,4 milioni finanziati dal Comune di Arezzo e 1,6 milioni da Nuove Acque.

Le tappe del progetto

Il progetto complessivo è stato suddiviso in 2 lotti. Il primo ha riguardato la realizzazione di un nuovo scolmatore di piena per il recapito delle acque meteoriche nel torrente Vingone i cui lavori si sono conclusi nell’ottobre del 2023.

Il secondo lotto, i cui lavori sono iniziati ad aprile 2024 e si sono conclusi nel mese di marzo 2026, ha riguardato prevalentemente due macro-interventi: la posa, su via Romana, di un nuovo collettore di acque meteoriche del diametro di 1200 mm, necessario ad alleggerire il carico idraulico della condotta fognaria preesistente; la realizzazione di due nuovi scolmatori di piena che, regolando il flusso delle acque meteoriche di via Salvadori e Via Foscolo, convogliano le acque in eccesso nel torrente Sellina.
La posa del nuovo collettore, essendo di importante diametro, ha comportato l’esecuzione di scavi molto profondi e attività complesse, tra cui l’attraversamento del Fosso Sellina per il quale sono state utilizzate tecnologie avanzate.

Reperti archeologici venuti alla luce

Nel corso dei lavori sono stati ritrovati alcuni reperti archeologici le cui opere di conservazione hanno comportato la necessità di una revisione del cronoprogramma previsto, in accordo con l’Amministrazione Comunale e le associazioni di categoria.

Per quasi tutta la durata dei lavori, l’intervento è stato realizzato occupando una sola corsia stradale, evitando così la chiusura totale del traffico al fine di arrecare il minor impatto possibile sulla circolazione e contenere il più possibile i disagi alla cittadinanza.

Infine, per una completa riqualificazione del manto stradale, sono state eseguite le attività di riasfaltatura di tutta Via Romana incluso i tratti non interessati dagli interventi.

 

“L’intervento realizzato rappresenta un risultato concreto e strategico per la sicurezza del territorio – dichiara l’assessore Marco Sacchetti –. Grazie al potenziamento del sistema di drenaggio e alle soluzioni tecniche adottate, è stato possibile ridurre in maniera significativa il rischio di allagamenti ed esondazioni in un’area particolarmente fragile dal punto di vista idrogeologico. Si tratta di un’opera fondamentale che non solo risponde alle criticità storiche della zona, ma guarda anche alle sfide future legate ai cambiamenti climatici, garantendo maggiore tutela per cittadini, attività economiche e infrastrutture”.

L’accento sui tempi di esecuzione dei lavori è stato posto dal presidente di Nuove Acque Carlo Polci. “Un intervento importante per complessità, ammontare dei costi e difficoltà sopravvenute – dichiara il presidente di Nuove Acque Carlo Polci. Nel rispetto primario delle esigenze dei cittadini sia residenti che, soprattutto, operatori economici l’azienda, pur in un anno costellato di molte altre opere, ha messo in campo la sua capacità organizzativa di cui possiamo andare orgogliosi. I tempi sono stati sostanzialmente rispettati e, nel divenire, concertati con tutti gli interessati; l’opera realizzata appare pienamente esaustiva alle esigenze che l’hanno resa necessaria anche se in questi ambiti bisogna sempre parlare solo di mitigazione per massima possibile. Esprimo la mia piena soddisfazione anche a nome di tutti gli addetti che vi si sono prodigati concretamente”.

Franca Menabuoni, amministratore di Nuove Acque sottolinea invece come, a fronte di cambiamenti climatici impattanti, siano state trovate importanti soluzioni. 

“Grazie a questo intervento complesso, si incrementa ulteriormente la sicurezza idraulica della zona di via Romana a fronte di cambiamenti climatici sempre più impattanti- spiega l’amministratore delegato di Nuove Acque Francesca Menabuoni. Il progetto è stato caratterizzato da molti interventi delicati, per i quali sono state messe in atto soluzioni progettuali e cantieristiche di alto profilo adeguando il progetto alle condizioni locali in stretta relazione con l’amministrazione comunale e i cittadini”.


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