Nuovi spazi per la chiesa di San Pietro a Lanciano, al via lavori per mezzo milione di euro

Mezzo milione di euro per adeguare e ampliare i locali pastorali della chiesa di San Pietro apostolo, una delle più grandi a Lanciano. L’intervento, atteso da tempo dalla comunità del quartiere Cappuccini, partirà entro il mese di maggio. I lavori sono stati presentati ieri, 20 aprile 2026, dall’arcivescovo di Lanciano-Ortona Emidio Cipollone, accompagnato dall’ingegnere Angelo Di Monte, tecnico della Curia, dal parroco, padre Pius Chittalapilly, da don Angelo Giordano, legale rappresentante della parrocchia, dall’architetto Alfonso Angelone e dall’ingegnere Camillo Pantalone, progettisti dei lavori, dall’architetto responsabile della sicurezza Elisabetta Di Ruberto. I lavori sono stati affidati alla ditta Saraullo Francesco Agostino.
I nuovi locali pastorali saranno più ampi, luminosi, collegati tra di loro, sicuri, aperti anche alle tante associazioni del territorio. Saranno utilizzati vetro e acciaio per ampliare una struttura che dagli anni ‘50 ha accolto scout, associazioni parrocchiali e non, catechisti.
“Grazie ai lavori di adeguamento e ampliamento dei locali pastorali che partiranno a maggio, dopo tanto tempo diamo seguito all’esigenza di avere più spazi della parrocchia di San Pietro Apostolo, che è tra le più grandi della diocesi – ha detto il vescovo – Interventi che vanno oltre la posa di vetro, acciaio, mattoni, perché saranno spazi in cui crescere nelle relazioni, imparare a stare bene assieme nel rispetto di tutti. Luoghi aperti al sociale, al ‘mondo civile’ non solo ecclesiastico in cui recuperare la dimensione della comunità e della famiglia; luoghi in cui aprire le porte alle fragilità, per poterle alleviare; luoghi in cui sviluppare formazione ed educazione per bambini e adulti. Così la Chiesa è davvero in uscita come voleva papa Francesco”.
“La sfida è stata di adeguare spazi degli anni ’50, divisi anche fisicamente tra un piano e l’altro, e ristrutturarli e ampliarli senza stravolgere il contesto – ha spiegato l’architetto Angelone – Il nuovo edificio sarà ampliato verso il cortile interno della chiesa, ma lascerà intatti i caratteristici mattoni rossi alla base, la scalinata, e farà filtrare luce perché si useranno vetro e acciaio. Ci sarà anche un terrazzo di 100 metri quadrati a cui accedere sia internamente che esternamente”. Di adeguamento sismico e quindi locali in sicurezza ha parlato il co-progettista ingegnere Camillo Pantalone, mentre l’ingegnere della Curia Di Monte ha evidenziato i costi: oltre 500mila euro coperti per il 70% dall’8 per mille della Cei (Conferenza episcopale italiana), il resto Curia e parrocchia.
“Chiediamo aiuto anche alla comunità – ha aggiunto don Angelo Giordano – Nella chiesa sarà presente un totem con la presentazione dei lavori e un QR-code con un conto corrente dedicato per eventuali donazioni. Sono interventi importanti, come sottolineato anche da padre Pius, che la comunità attende da tempo e che partiranno, se non ci saranno intoppi a maggio, e avranno una durata di circa 36 mesi”.
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