collegato alla rissa di domenica?
Le indagini proseguono per fare piena luce sull’accoltellamento a Venezia avvenuto in zona San Barnaba, e uno dei punti da chiarire sarà: si tratta di un episodio collegato alla rissa scoppiata domenica notte a Santa Margherita? Nel noto campo della movida, infatti, verso le due di notte, all’altezza dell’Orange bar, sono scoppiati tumulti sfociati in violenza. Il fatto ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, accorse in gran numero, con soggetti alla fine anche ammanettati.
Intanto, quello che è certo, è che a Venezia non è frequente che avvengano fatti di sangue come quello di questa notte. L’accoltellamento avvenuto in calle San Barnaba, nel sestiere di Dorsoduro, poco prima delle ore 2, pare la conseguenza di una sequenza di eventi iniziata già prima nella stessa area. Secondo le informazioni disponibili, in questa vicenda sono rimasti feriti due cittadini tunisini, rispettivamente di 37 e 32 anni, entrambi trasportati in ospedale dopo essere stati colpiti con un’arma da taglio.
Le prime fasi della lite in campo San Barnaba
Le ricostruzioni iniziali sembrano indicare che il conflitto avrebbe avuto origine nella zona di campo San Barnaba, dove una discussione tra più persone, presumibilmente appartenenti allo stesso gruppo etnico, è degenerata in una rissa. Le cause precise restano ancora da accertare, anche se tra le ipotesi emergono possibili contrasti legati a questioni economiche o al traffico di stupefacenti.
La situazione, inizialmente circoscritta, si è rapidamente aggravata, coinvolgendo un numero crescente di persone. La lite si è quindi spostata lungo calle Lunga San Barnaba, trasformandosi in un episodio violento culminato con l’uso di coltelli. Il primo ferito, un uomo di 37 anni, è stato soccorso dal personale del Suem 118 davanti a un bar della zona. Presentava due ferite da arma da taglio all’altezza dei glutei. Trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Civile dei Santi Giovanni e Paolo, è stato trattenuto in osservazione. Le sue condizioni non sono state definite tali da porlo in pericolo di vita.
Più gravi, invece, le condizioni del secondo uomo coinvolto, un 32enne, anch’egli di origine tunisina. L’uomo ha riportato una ferita al petto e una alla coscia. Dopo essere stato colpito, ha tentato di allontanarsi dal luogo dell’aggressione, percorrendo a piedi un tratto di calle Lunga San Barnaba ma durante la fuga, il ferito ha perso una quantità significativa di sangue, lasciando tracce lungo il percorso. Giunto nei pressi di un ponte, ha ceduto accasciandosi a terra.
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I soccorsi e il trasporto in ospedale
Alcuni presenti hanno assistito agli ultimi momenti della fuga e hanno immediatamente allertato i soccorsi. Due turisti si sono avvicinati per prestare le prime cure, tentando di tamponare la ferita con mezzi di fortuna in attesa dell’arrivo dei sanitari. L’ambulanza è giunta rapidamente sul posto, ormeggiando lungo il rio per consentire un intervento tempestivo. Il 32enne è stato stabilizzato e trasferito con urgenza all’ospedale dell’Angelo di Mestre, dove ha trascorso la notte sotto osservazione per monitorare l’evoluzione del quadro clinico.
Successivamente, durante i sopralluoghi effettuati dalle forze dell’ordine, sono state rinvenute diverse tracce di sangue in più punti, in particolare nei pressi della chiesa di Ognissanti e lungo il tragitto percorso dal ferito. Gli elementi raccolti indicano uno spostamento progressivo della rissa prima dell’epilogo violento.
L’area dell’ex ospedale Giustinian, generalmente più tranquilla rispetto alle zone limitrofe, è stata teatro delle fasi finali dell’aggressione. Qui il silenzio della notte è stato interrotto dagli eventi, mentre alcuni residenti e passanti hanno assistito alle conseguenze della lite.
Indagini in corso per chiarire dinamica e responsabilità
Le indagini sono affidate alla squadra Volanti e alla Polizia scientifica della questura di Venezia. Gli agenti stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti, partendo dalle testimonianze raccolte e dalle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Particolare attenzione è rivolta anche ai reperti rinvenuti lungo il percorso della rissa, utili a stabilire il numero esatto delle persone coinvolte e le responsabilità individuali. Al momento non è ancora chiaro quanti soggetti abbiano preso parte all’aggressione né quale sia stata la causa scatenante.
Secondo quanto emerso, gli aggressori si sarebbero allontanati rapidamente dopo l’accoltellamento, disperdendosi in direzioni diverse, probabilmente verso le aree di Santa Marta e delle Zattere.
Oggi, il 37enne resta ricoverato in condizioni stabili, mentre il 32enne, inizialmente in condizioni più critiche, è sotto osservazione per valutare l’evoluzione delle ferite riportate. I medici stanno monitorando il decorso clinico nelle ore successive all’intervento.
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