Marche

«Minori aggrediti a fine partita dopo aver visto morire il loro mister». Racconti e smentite, ecco cosa è successo

CORRIDONIA Ragazzo aggredito dopo la partita San Claudio – Potenza Picena. L’episodio sei giorni dopo la morte per un malore improvviso, a bordo campo, dell’allenatore degli Allievi del San Claudio Giuseppe Canuti. Il dirigente Salvucci: «È una violenza sul lutto, sul dolore. Questi ragazzi hanno bisogno d’amore, di abbracci, di sorrisi, non di violenza».

La condanna

A darne notizia ieri è stata l’Asd San Claudio con una nota. «La società condanna fermamente qualsiasi forma di violenza. Come quella accaduta il 19 aprile dopo la partita contro il Potenza Picena, che ha visto vittima dei ragazzi minorenni, tra cui alcuni tesserati della categoria Allievi. I ragazzi in questione, dopo aver in settimana subito la grave perdita del loro mister, sono stati attaccati da dei tifosi ospiti. Il fatto è successo all’altezza della caserma dei carabinieri, con dei ragazzi che si erano fermati per dei problemi ai loro motorini e sono stati appunto aggrediti da alcuni tifosi ospiti. Il rapporto con la società comunque prescinde da ciò che succede al di fuori dal campo, ma condanniamo il comportamento di alcuni dei suoi sostenitori».

Il fatto

Il fatto sarebbe avvenuto domenica dopo la partita di Prima categoria (girone C) disputata in campo neutro allo stadio Martini. Prima del fischio d’inizio è stato osservato un minuto di silenzio proprio in memoria di Canuti e i giocatori hanno mostrato uno striscione con scritto “Ciao mister”. Dopo l’incontro, all’uscita dei tifosi dallo stadio, verso le 18.40 tre 17enni, un portiere degli Allievi, un giocatore che indossava la tuta con i colori della squadra e un ex giocatore, si erano fermati davanti alla caserma perché uno di loro aveva avuto problemi con il motorino. In quel momento sarebbero passati dei tifosi della squadra avversaria che li avrebbero aggrediti verbalmente. Alla loro risposta, «in otto sono scesi dalle auto – racconta Simone Salvucci, dirigente e addetto stampa del San Claudio – e li hanno circondati, due di loro hanno colpito con schiaffi e con l’asta di una bandiera un minore. Questi ragazzi sono ancora sconvolti, hanno nei loro occhi l’immagine dell’allenatore accasciato a terra. Non c’è mai sport, quando ci sono atti di violenza ma questa è una violenza sul lutto, sul dolore. Abbiamo bisogno di abbassare i toni e portare serenità a questi ragazzi».

La risposta

Ieri la risposta del Potenza Picena: «La SS Potenza Picena 1945 si dissocia con la massima fermezza da qualsiasi forma di violenza, aggressione o comportamento contrario ai principi di correttezza, rispetto e lealtà sportiva. La società condanna in modo energico ogni atto che vada oltre le proprie norme etiche, i propri valori e quanto stabilito dal proprio statuto. La SS Potenza Picena 1945 ribadisce la propria estraneità a qualsiasi presunto episodio di violenza e invita tutti a mantenere toni responsabili, nel rispetto dei fatti e delle persone coinvolte. La società continuerà a operare con serietà, rispetto e senso di responsabilità, tutelando la propria immagine e quella dei propri tesserati».




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