Friuli Venezia Giulia

“Codardi, magari fossi stato presente”


Brutta disavventura per il numero 10 dell’Udinese, Nicolò Zaniolo. La notte scorsa, tra domenica 19 a lunedì 20 aprile, l’abitazione del calciatore è Udine è stata infatti presa di mira dai ladri, che hanno approfittato della sua assenza per introdursi all’interno. Non si conoscono al momento altri dettagli sulla vicenda, se non quelli diffusi dallo stesso Zaniolo, che ha denunciato l’accaduto con due “stories” sul suo account Instagram: “Ai codardi che questa notte si sono permessi di entrare a casa mia a Udine, sapendo che io ero in casa, — probabile errore di battitura dell’attaccante — vi volevo dire che vi è andata molto male. Qualche borsetta se la volevate potevate tranquillamente chiedermela e ve la regalavo”. 

“Magari fossi stato in casa”

Nella storia successiva Zaniolo ha corretto il probabile errore nel testo pubblicato in precedenza, scrivendo: “Io non ero in casa! Magari ci fossi stato”, con una (nemmeno tanto) velata minaccia ai malviventi. Il calciatore, dopo la sconfitta casalinga contro il Parma di sabato, stava trascorrendo il resto del weekend fuori città insieme alla moglie e ai figli. Non è la prima volta che la famiglia Zaniolo deve fare i conti con i ladri: a sua madre, ai tempi della Roma, vennero rubati l’auto e un orologio, mentre due anni fa fu svaligiata la tabaccheria di famiglia, a La Spezia.

Una stagione da ricordare

A parte la disavventura della notte scorsa, Zaniolo a Udine si è ritrovato, giocando una stagione da protagonista dopo anni in chiaroscuro. Nelle 30 presenze collezionate finora con la maglia dei friulani, l’attaccante spezzino ha segnato 6 gol e regalato 6 assist ai compagni. 


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