Friuli Venezia Giulia

Trieste si tinge di rosa: oltre 150 vogatrici in mare per la prevenzione dei tumori femminili VIDEO-RACCONTO

19 aprile 2026 – ore 13:30 – Il mare davanti al Molo Audace si tinge di rosa e diventa simbolo di prevenzione, consapevolezza e condivisione. In occasione dell’undicesima Giornata della Salute della Donna, Trieste ha ospitato “Fiume in Rosa”, iniziativa nazionale promossa dalla Fondazione Atena e coordinata dalla Lilt, che ha portato in acqua 156 vogatrici, unite da un messaggio chiaro: promuovere stili di vita sani per la tutela della salute femminile. La manifestazione, svolta in contemporanea in numerose città italiane, ha visto sfilare imbarcazioni da canottaggio interamente al femminile, offrendo uno spettacolo suggestivo lungo le Rive. A partecipare sono state atlete esperte, ex nazionali e appassionate, provenienti da dieci società del territorio: Società Ginnastica Triestina Nautica, Pullino, Adria, Saturnia, Nettuno, Canottieri Trieste, Rarem Roma, San Marco, Circolo Marina Mercantile e Vigili del fuoco “Ravalico”.

Un’iniziativa che unisce sport e impegno sociale, con l’obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione oncologica. «Siamo vicini a tutte le donne che affrontano problemi fisici e non solo – ha dichiarato la presidente della Lilt Trieste, Sandra Dudine –. Questa manifestazione celebra la loro forza e il loro percorso. Il movimento rappresenta una delle basi della prevenzione primaria e momenti come questo sono fondamentali anche per sensibilizzare la popolazione». Al centro della giornata anche la raccolta fondi, destinata a sostenere attività concrete sul territorio. «È importante – ha aggiunto Dudine – dimostrare che quanto raccolto si traduce in servizi reali. Lo scorso anno abbiamo attivato corsi gratuiti di canottaggio per pazienti oncologiche e puntiamo a riproporli nei prossimi mesi, ampliando l’offerta». Dopo la sfilata, la Società Ginnastica Triestina Nautica ha ospitato un momento conviviale, sottolineando il valore aggregativo dell’evento. «È una giornata di festa ma anche di solidarietà – ha evidenziato il presidente Paolo Grabar –. Il nostro direttivo ha lavorato intensamente, in particolare Valentina Mosetti, per un’iniziativa che cresce di anno in anno e coinvolge sempre più vogatrici. Anche quest’anno cercheremo di sostenere concretamente la Lilt».

Proprio Mosetti, coordinatrice dell’iniziativa, ha rimarcato la dimensione nazionale e organizzativa dell’evento: «È un appuntamento ormai consolidato, coordinato dalla Fondazione Atena, che si occupa di medicina di genere. A Trieste possiamo contare su un team efficiente, con referenti in ogni società. È una festa, ma anche un’occasione per ribadire l’importanza della prevenzione e dello stare insieme, al di là dell’agonismo». A sottolineare il valore sanitario dell’iniziativa anche la professoressa Marina Bortul, che ha evidenziato il ruolo dell’attività fisica nella prevenzione primaria e nel recupero post-oncologico. «Il canottaggio – ha spiegato – è particolarmente indicato per le donne, perché favorisce il recupero funzionale del cingolo scapolo-omerale. Ma è altrettanto importante l’aspetto sociale: la condivisione e la socializzazione contribuiscono a mantenere uno stile di vita sano».

Articolo di Francesco Viviani




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