Sostanza acida su bus Chioggia
Secondo le informazioni disponibili, il fatto si è verificato durante una corsa mattutina della linea extraurbana. Una giovane universitaria, ignara del liquido, si sarebbe seduta su uno dei posti disponibili senza accorgersi che il sedile era bagnato. In un primo momento non si sarebbe accorta della presenza del liquido, anche perché privo di odori evidenti.
Solo una volta giunta a destinazione, la studentessa, alzandosi, avrebbe notato un deterioramento dei pantaloni, risultati danneggiati fino a lacerarsi. Contemporaneamente ha cominciato ad avvertire irritazioni cutanee sulle gambe, proprio nei punti in cui la sostanza era venuta a contatto con la pelle. A quel punto si è recata al pronto soccorso dell’ospedale all’Angelo di Mestre, dove è stata visitata e medicata. Le lesioni non sono state giudicate gravi, ma dovranno essere sottoposte a monitoraggio e, soprattutto, non è stato possibile inquadrare la natura della sostanza.
Altri casi segnalati sulla stessa corsa
L’anomalo fatto non ha comunque riguardato un’unica persona. Altri due passeggeri avrebbero riferito sintomi analoghi dopo essersi seduti sullo stesso mezzo. Anche loro si sono rivolti alle strutture sanitarie, in questo caso al pronto soccorso di Chioggia, per ricevere le cure necessarie. La presenza di più segnalazioni nella stessa fascia oraria e sul medesimo autobus ha contribuito ad aumentare l’attenzione delle autorità, facendo ipotizzare il contatto con una sostanza potenzialmente corrosiva presente sui sedili.
L’intervento delle autorità e le indagini
A seguito delle segnalazioni, la polizia di Stato ha avviato un’indagine per chiarire l’accaduto e determinare la natura del liquido. Il mezzo è stato trasferito in un’area isolata presso il deposito di Chioggia per consentire gli accertamenti tecnici.
Le verifiche sono attualmente in corso e mirano a stabilire se si sia trattato di un episodio accidentale o di un gesto intenzionale. Gli investigatori stanno raccogliendo elementi utili, tra cui eventuali tracce della sostanza e testimonianze dei passeggeri presenti a bordo.
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La posizione del Comune e del gestore del servizio
L’amministrazione comunale di Chioggia, attraverso l’assessore ai Trasporti Cristina Boscolo Zemelo, ha chiarito che il mezzo non è stato posto sotto sequestro, ma resta a disposizione delle forze dell’ordine per gli approfondimenti. È stato inoltre precisato che le persone coinvolte hanno riportato irritazioni compatibili con il contatto con una sostanza chimica.
Comune e azienda di trasporto hanno ribadito che il servizio pubblico locale è sottoposto a controlli regolari e che sono state attivate procedure straordinarie di pulizia e verifica dei mezzi, con l’obiettivo di garantire la sicurezza degli utenti.
Le reazioni e le preoccupazioni
L’episodio ha suscitato preoccupazione tra i pendolari e nella comunità locale. Alcuni esponenti politici, tra cui il consigliere comunale di opposizione Jonatan Montanariello, hanno definito l’accaduto particolarmente grave, invitando i passeggeri a prestare attenzione alle condizioni dei sedili prima di accomodarsi, evitando quelli bagnati o anomali.
Tali raccomandazioni evidenziano un clima di cautela, ma allo stesso tempo sollevano interrogativi sulla sicurezza percepita del trasporto pubblico, soprattutto in assenza di una spiegazione definitiva sull’origine del liquido.
Il ruolo della videosorveglianza
Un elemento che potrebbe risultare utile per le indagini riguarda il sistema di videosorveglianza a bordo dei mezzi. Qualora fossero disponibili registrazioni relative al mezzo coinvolto, queste potrebbero contribuire a ricostruire quanto accaduto e a chiarire se la sostanza sia stata accidentalmente versata o introdotta deliberatamente.
Cosa fare in situazioni analoghe
In attesa degli esiti delle indagini, le autorità invitano i cittadini a mantenere comportamenti prudenti durante l’utilizzo dei mezzi pubblici. In particolare:
- verificare lo stato dei sedili prima di sedersi;
- segnalare immediatamente eventuali anomalie al conducente;
- evitare il contatto con superfici bagnate o sospette;
- rivolgersi tempestivamente a strutture sanitarie in caso di irritazioni o sintomi anomali.
Un episodio ancora da chiarire
Nonostante le conseguenze fisiche per i passeggeri siano state contenute, l’episodio ha generato un clima di incertezza. Le indagini proseguono per accertare le responsabilità e prevenire il ripetersi di situazioni analoghe.
Nel frattempo, resta alta l’attenzione sul sistema di trasporto pubblico locale, con l’obiettivo di garantire sicurezza e fiducia agli utenti quotidiani della tratta tra Chioggia e Venezia.
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