Chieti, foto di Battisti imbrattata allo stadio Angelini: bufera tra i tifosi

È scoppiata la polemica a Chieti dopo quanto accaduto nella sala stampa dello stadio Angelini, dove la foto dello storico capitano neroverde Alessandro Battisti è stata trovata coperta da tovaglioli e fogli di cartone, con il volto imbrattato da una croce nera disegnata con un pennarello.
Il quadro di Battisti si trova accanto a quelli dedicati ad altri protagonisti della storia del club come Ezio Volpi, Fabio Grosso e Fabio Quagliarella. L’episodio ha provocato indignazione tra i tifosi, che parlano di sfregio nei confronti di uno dei simboli del Chieti calcio.
Tra Battisti e la società i rapporti si erano interrotti nei mesi scorsi. L’ex capitano, poi direttore sportivo, era stato allontanato a novembre al termine di una fase segnata da tensioni e polemiche. Nei giorni scorsi erano arrivate anche le sue dimissioni definitive.
Il gesto ha scatenato la reazione degli ultras della curva Volpi, intervenuti per rimuovere i fogli che coprivano il quadro e ripulire l’immagine. Durissimo il commento diffuso dai tifosi: “C’è chi ha fatto la storia con questa maglia e chi invece ci fa vergognare, risultando la peggior società di tutti i tempi. La storia non si cancella, sparite indegni”.
Sull’accaduto è intervenuta anche la società, che ha preso le distanze da quanto successo. Il club “esprime la più ferma e totale condanna” e precisa la propria “totale estraneità ai fatti”. “Quanto accaduto non è stato autorizzato, promosso o condiviso dal club. Battisti ha scritto pagine importanti della storia del Chieti e continuerà ad avere il nostro rispetto per il contributo dato”.
Anche Alessandro Battisti ha affidato ai social una replica polemica: “Siete proprio come quei fogli di carta lì… anonimi, insignificanti, impalpabili e tutti uguali… tanto veloci a seguire il vento, così come tanto veloci ad esserne inesorabilmente spazzati via”.
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