Basilicata

Omicidio a Torre Canne, 41enne ucciso a colpi di cacciavite in una villetta

Tragedia a Torre Canne (Fasano): Eros Rossi, 41 anni, ucciso con un cacciavite dopo una lite. Fermato il presunto killer dai Carabinieri


FASANO (BRINDISI) – Una violenta lite sfociata in tragedia ha scosso la quiete notturna, tra venerdì 17 e sabato 18 aprile 2026, di Torre Canne, nota località balneare frazione di Fasano. Il bilancio è drammatico: un uomo di 41 anni, Eros Rossi, originario di Brindisi, è rimasto ucciso al culmine di un alterco scoppiato per motivi ancora in corso di accertamento.

TORRE DI CANNE, UOMO UCCISO CON UN CACCIAVITE

Il delitto si è consumato nella notte tra venerdì e sabato 18 aprile 2026. Secondo le prime ricostruzioni fornite dagli inquirenti, lo scontro sarebbe avvenuto all’interno di una villetta situata nella zona periferica della località costiera. Quella che sembrava essere una discussione accesa tra conoscenti è degenerata rapidamente: l’aggressore avrebbe impugnato un cacciavite, colpendo ripetutamente la vittima in diverse parti del corpo.

Nonostante l’allarme e il tentativo di soccorso, per il 41enne non c’è stato nulla da fare. Le ferite riportate si sono rivelate fatali.

INDAGINI LAMPO, FERMATO PRESUNTO KILLER

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri della Compagnia di Fasano, supportati dai colleghi del Comando Provinciale di Brindisi. I militari hanno immediatamente isolato l’area e avviato i rilievi scientifici all’interno dell’abitazione per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Grazie alle testimonianze raccolte e alla conoscenza del territorio, l’attività investigativa ha dato frutti in poche ore: il presunto autore dell’omicidio è stato già individuato e posto sotto fermo. L’indagine è coordinata dalla Procura della Repubblica di Brindisi, che nelle prossime ore potrebbe disporre l’autopsia sul corpo della vittima per confermare il numero e l’entità dei colpi ricevuti.

TORRE CANNE, OMICIDIO CON CACCIAVITE, CHI ERA EROS ROSSI

Eros Rossi, la vittima, era già noto alle forze dell’ordine per alcuni precedenti. Resta invece avvolto nel riserbo il movente che ha scatenato la furia omicida. Gli investigatori stanno scavando nei rapporti tra i due uomini per capire se il delitto sia frutto di un impeto momentaneo o se vi siano vecchi rancori alla base della lite finita nel sangue.

La comunità di Fasano e i residenti di Torre Canne si dicono sgomenti per un episodio di tale violenza, avvenuto proprio alle porte della stagione turistica in una zona solitamente tranquilla.


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