Ruba monopattino a Merano: lo tradisce il Gps integrato – Cronaca
MERANO. Ruba un monopattino elettrico a Merano, ma viene rintracciato poche ore dopo a Bressanone. A tradirlo dopo la pronta denuncia della persona derubata presso la stazione meranese dei carabinieri, il dispositivo di rintracciamento Gps che il proprietario del monopattino aveva installato sul mezzo: e così un 31enne già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti è stato denunciato dai militari dell’Arma, mentre il monopattino è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario.
Un intervento che coniuga prontezza operativa e competenze tecnologiche ha permesso ai carabinieri della stazione di Luson e Chiusa di recuperare, nei giorni scorsi, un monopattino elettrico rubato solo poche ore prima a Merano. L’attività è scattata intorno alle 19.10 in via Roncato, a Bressanone, nell’ambito dei consueti servizi coordinati di controllo del territorio. I militari hanno intercettato un cittadino straniero già noto, senza fissa dimora ma stanziale in città, in possesso di un monopattino elettrico di ultima generazione.
L’obbligo di targa per i monopattini entrerà in vigore solo il prossimo 16 maggio. Tuttavia, attraverso la capacità dei carabinieri di interfacciarsi con i moderni sistemi di sicurezza digitale, è stata attivata la procedura di localizzazione Gps integrata nel mezzo. L’attivazione da remoto delle misure di sicurezza ha permesso di confermare in tempo reale che il dispositivo era proprio quello sottratto poche ore prima a Merano.
Una volta accertata la provenienza, il mezzo è stato posto sotto sequestro e subito restituito al legittimo proprietario, che aveva sporto denuncia presso la stazione dei carabinieri di Merano solo poche ore prima. Il trentunenne è stato invece accompagnato in caserma e deferito in stato di libertà per il reato di ricettazione. «Questo intervento dimostra come il “pronto soccorso della sicurezza urbana” non possa più prescindere da una solida competenza tecnologica», dichiara il comandante della Compagnia di Bressanone, «I nostri militari sono stati capaci di sfruttare a vantaggio della legge i sistemi Gps e le misure di sicurezza remota, trasformando un dispositivo tecnologico in un elemento di prova schiacciante. Restituire il maltolto in meno di dodici ore è il segno tangibile di un’Arma moderna».




