Alto Adige, il prestito personale medio richiesto si ferma a 11.864 euro – Cronaca
BOLZANO. Nei primi tre mesi del 2026 si rafforza la fase di riduzione dei tassi di interesse sui finanziamenti, con effetti concreti anche in Alto Adige. A marzo il taeg medio dei prestiti personali è sceso al 7,94%, in calo rispetto all’8,14% di febbraio, segnando una diminuzione di 20 punti base e portandosi sotto la soglia dell’8%. Un dato che conferma il progressivo allentamento del costo del credito già avviato nel corso del 2025.
La cessione del quinto per dipendenti privati si mantiene al 6,61%, mentre per i dipendenti pubblici il taeg medio si attesta al 5,74%. In lieve flessione anche il dato relativo ai pensionati, che scende dal precedente 8,08% al 7,97%. Si tratta di livelli mediamente più convenienti rispetto ai prestiti personali, grazie a un rischio più contenuto per gli intermediari.
In Trentino-Alto Adige la domanda di finanziamenti si concentra soprattutto sulla liquidità, che rappresenta il 24,1% delle richieste complessive, seguita dal consolidamento dei debiti con il 22% e dall’acquisto di auto usate con il 18,1%. Sul fronte degli importi, nella provincia di Bolzano il valore medio dei prestiti personali richiesti nel 2026 si attesta a 11.864 euro, inferiore rispetto ai 13.452 euro registrati a Trento. Per le finalità più onerose, come la ristrutturazione della casa, la media regionale sale fino a circa 18.000 euro.
Per quanto riguarda la cessione del quinto, l’importo medio richiesto nel 2026 in Alto Adige è pari a 19.929 euro nella provincia di Bolzano, contro i 21.059 euro di Trento. A livello di categorie, i dipendenti privati rappresentano il 46,3% delle richieste, seguiti dai pensionati con il 29,3% e dai dipendenti pubblici con il 24,4%. Gli importi medi variano sensibilmente: circa 21.400 euro per i privati, 22.700 euro per i pubblici e 17.200 euro per i pensionati.
Dal punto di vista anagrafico, a Bolzano i richiedenti di prestiti personali risultano mediamente più giovani, con un’età di 44 anni e 2 mesi, mentre per la cessione del quinto l’età media sale a 54 anni e 6 mesi. Le durate dei finanziamenti risultano invece più contenute rispetto a Trento, dove si registrano periodi medi più lunghi, fino a 9 anni per la cessione del quinto. Il quadro complessivo evidenzia un mercato dinamico, sostenuto da condizioni di accesso al credito più favorevoli e da una domanda stabile.




