A Cabras il consigliere di minoranza ritira interrogazioni e mozioni per aprire al dialogo
Cabras
Antonello Manca: “Scelta chiara e responsabile”. I temi restano centrali: “Serve un confronto serio, trasparente e costruttivo”
Un passo indietro per provare a farne uno avanti nel confronto politico. Il consigliere comunale Antonello Manca ha deciso di ritirare le interrogazioni e le mozioni presentate nelle scorse settimane, scegliendo di puntare su un clima più collaborativo all’interno dell’assemblea civica.
La decisione è stata comunicata con una nota in cui lo stesso Manca parla di “un segnale concreto di apertura e disponibilità al dialogo istituzionale”. I temi affrontati nei diversi atti restano sul tavolo e, sottolinea il consigliere, continuano a essere centrali per la comunità.
“Questo gesto”, dichiara Manca, “è un invito a cambiare metodo. Serve più dialogo e meno contrapposizione, più attenzione ai problemi concreti e meno chiusure”.
Le interrogazioni ritirate riguardavano questioni molto diverse tra loro ma tutte legate alla gestione del territorio e dei servizi: dallo smaltimento delle reti da pesca e il sostegno ai pescatori, alla distribuzione dei prodotti alimentari raccolti durante il periodo natalizio, fino agli usi civici in località Solanas. Tra i temi anche la sicurezza in via Kolbe dopo i recenti incendi di autovetture, la gestione dei fanghi derivanti dal dragaggio nello stagno e la richiesta di chiarimenti sulla disparità nell’applicazione delle norme di agibilità.
Ritirata anche la mozione sulla valorizzazione e concessione pluriennale dell’ostello di Funtana Meiga, proposta con l’obiettivo di rilanciare turisticamente la struttura e migliorarne la gestione.
“Si tratta di una scelta chiara e responsabile, che vuole rappresentare un segnale concreto di apertura e disponibilità al dialogo istituzionale”, scrive ancora Manca nel comunicato. E aggiunge: “I temi sollevati restano centrali e attuali, ma oggi più che mai è necessario favorire un confronto serio, trasparente e costruttivo, capace di dare risposte reali ai cittadini”.
Nonostante il passo indietro sugli atti formali, il consigliere ribadisce che l’attenzione resterà alta: “Resta ferma la volontà di vigilare e di continuare a lavorare nell’interesse della comunità”.
E, se il dialogo non dovesse portare risultati concreti, conclude: “In assenza di segnali concreti e di un reale cambio di approccio, non si esclude il ricorso a tutti gli strumenti istituzionali utili a tutelare l’interesse pubblico”.
Giovedì, 16 aprile 2026
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