Umbria

Sir Susa Scai, Rizzuto: «Stagione splendida, ora l’ultimo strappo per renderla indimenticabile»

di Carlo Forciniti

La quiete (relativa) prima della tempesta. Archiviata la qualificazione all’ottava finale scudetto in 12 anni in virtù del 3-0 maturato in semifinale contro Piacenza, la Sir Susa Scai è entrata in una fase di stagione in cui può tirare il fiato. Solo da impegni ufficiali, si badi. Perché in allenamento, lo sforzo rimane massimo.

Ma con l’ultimo atto dei playoff ancora lontano (gara 1 è in programma giovedì 30 aprile) Giannelli e compagni possono concentrarsi solo sul lavoro sul campo. Un lusso da provare a sfruttare. E che fino ad ora ha dato abbondantemente i frutti sperati. E anche qualcosa in più. Da agosto ad oggi, la truppa di Lorenzetti ha vinto 42 partite su 45: il 93% degli incontri disputati. Ma, soprattutto, ha messo in bacheca il terzo Mondiale per club e la settima Supercoppa italiana della storia. 

Ultimo sforzo Ai microfoni di Umbria24, il direttore generale dei Block Devils, Bino Rizzuto, non nasconde la propria soddisfazione per quanto fatto dai Block Devils. Ma l’annata può ancora riservare momenti indelebili. «In una società come la Sir, quando si concorre in tutte le competizioni si prova sempre ad arrivare in fondo ad ognuna di esse. È chiaro che quando si riesce a giocare per un trofeo, vuol dire che si è fatto un buon lavoro. Ma ora – puntualizza il diggì – serve l’ultimo strappo per coronare nel modo migliore possibile una stagione già gratificante al massimo».

Fattore Torino Che vivrà il suo culmine con la finale scudetto e con le Final Four di Champions League. Su quest’ultima, Rizzuto puntualizza che «per certi versi il fatto che si giochi in Italia (a Torino i prossimi 16 e 17 maggio, ndr) ci spinge a voler fare ancora meglio. Vorremmo che la coppa rimanesse qui. Giocare a Torino non aggiunge ulteriore pressione perché sappiamo conviverci da sempre, potrebbe però essere un vantaggio sperando che il palazzetto (l’Inalpi Arena, ndr) possa essere un fattore per noi».

Concorrenza Il dirigente si sofferma anche sulla serie che assegnerà il tricolore. «Stiamo aspettando di conoscere l’avversario che affronteremo. Credo che Lube abbia una grande occasione pur se in gara 4 mi aspetto una partita aperta. Come si è visto in precedenza il fattore campo non dà chissà quali certezze ma Verona mi è sembrata un po’ in difficoltà».

Salto di qualità Al netto di chi uscirà dalla semifinale ancora in corso, Rizzuto nutre massima fiducia in Perugia anche perché è cresciuta parecchio in questi mesi ed in particolare nell’ultimo periodo. «In semifinale siamo saliti di livello rispetto alla serie con Monza, è cresciuta molto la qualità del gioco. C’è ancora più consapevolezza nei nostri mezzi, come testimonia la rimonta fatta dal 24-21 nel primo set di gara 3. È vero che mancava Mandiraci, un giocatore molto importante, ma la squadra era comunque competitiva e di valore come si è visto nella partita di andata in finale di Coppa Cev. Ricordo che anche noi siamo stati penalizzati da infortuni importanti. È un momento in cui stiamo molto bene di testa, la pausa ci può dare la possibilità di recuperare i giocatori che sono in difficoltà. Ishikawa e più pronto rispetto a Loser. Con Piacenza abbiamo visto un ottimo Solé nonostante stia convivendo con qualche problema fisico».
Lavoro di gruppo Stimolato infine sul percorso compiuto fino ad ora e sul ruolino di marcia di Perugia che in stagione ha vinto il 93% delle partite, Rizzuto puntualizza: «Onestamente non ho pensato a questa statistica, ma dimostra che sin dall’inizio della stagione la squadra ha sempre mantenuto quella concentrazione e costanza di rendimento che lo ha portato a vincere così tanto grazie anche al lavoro di tutto lo staff». 

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