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Juve Stabia, l’allarme degli amministratori giudiziari: “Salviamo la squadra: il socio è sparito”


Paradosso Juve Stabia. Blindati i play off a quattro giornate dalla fine del campionato in serie B non ci sono i soldi per gli stipendi dei calciatori e gli oneri che la società deve rispettare entro il 16 aprile. “Dobbiamo salvare la stagione, sarebbe un peccato per Castellammare. Chiediamo aiuto a imprenditori e sponsor”.

Lanciano l’allarme gli amministratori giudiziari Salvatore Scarpa e Mario Ferrara. Primo obiettivo superare la scadenza a 48 ore dal termine: “Dobbiamo evitare che la Juve Stabia porti a casa penalità e limitare i danni”. Gli amministratori attaccano: “Gli americani sono spariti, siamo stati abbandonati da mesi. Non possiamo essere ostaggi del socio. Solmate-Brera ha preso in giro Castellammare e i tifosi. Dopo febbraio ci hanno detto che non intendono più adempiere ai loro impegni. Un comportamento a nostro avviso assurdo per una società quotata in borsa, ma questo non tocca a noi stabilirlo. Piuttosto vogliamo fare sapere quello che accade alla città. Si rischia di togliere il calcio ai bambini”.

Avuto l’incarico per tagliare i legami tra la società e il clan D’Alessandro su questo versante Scarpa e’ netto: “La nostra missione è compiuta. Ora nello stadio operano solo società pulite. Un risultato che abbiamo portato avanti con la collaborazione della magistratura e delle forze dell’ordine. Non era scontato che in una situazione così la squadra avesse questo punteggio in campionato. Dobbiamo ringraziare i calciatori, uomini veri”. E Ferrara spiega: “Non sappiamo se la proprietà vuole vendere, così non si può andare avanti”. Portato a termine il campionato, si pensa alla prossima stagione: “Il rischio che la società scompaia c’è, ma lo corrono tutti. Noi siamo ottimisti. Serve chiarezza da parte della proprietà. Vigileremo che finisca in mano a un faccendiere e bancorottiero. Nel frattempo i tifosi ci aiutino riempiendo lo stadio, poi guardiamo al futuro”.


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