Marche

“Why italians do it better?” Il made in Italy spiegato al “Calzecchi Onesti” e al “Carducci”

ECCELLENZE – Il distretto fermano della moda e della calzatura è l’eccellenza celebrata come fiore all’occhiello del Made in Italy. Due appuntamenti nella giornata odierna: Il primo dei due, organizzati entrambi da Eleonora Ferracuti, consigliera provinciale con delega alle politiche giovanili e all’Igp, ha avuto luogo questa mattina presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico Temistocle Calzecchi Onesti di Fermo. Appuntamento pomeridiano, invece, presso l’Aula Magna dell’Itc Carducci di Fermo

L’incontro presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico Temistocle Calzecchi Onesti di Fermo

Oggi,15 aprile, è la Giornata nazionale del Made in Italy, indetta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che la provincia di Fermo ha voluto celebrare con due eventi fissati con il titolo “Why italians do it better?”.

Il primo dei due, organizzati entrambi da Eleonora Ferracuti, consigliera provinciale con delega alle politiche giovanili e all’Igp, ha avuto luogo questa mattina presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico Temistocle Calzecchi Onesti di Fermo. Appuntamento pomeridiano, invece, presso l’Aula Magna dell’Itc Carducci di Fermo.

Il distretto fermano della moda e della calzatura è l’eccellenza celebrata come fiore all’occhiello del Made in Italy.

Agli alunni delle classi quarte e quinte i relatori hanno spiegato il sistema economico di questa eccellenza del Fermano, attraverso un excursus che ha visto delucidati i temi, della struttura della piccola media impresa, del sistema bancario, dello sviluppo industriale, del design, la ricerca e le scelte di qualità che rendono un prodotto eccellente non solo in ambito calzaturiero.

«Non un solito convegno però – le parole agli studenti della Ferracuti – ringraziando le scuole per la loro ospitalità, abbiamo cercato oggi di raccontare anche la visione che c’è dietro al nostro Made in Italy, lo stile di vita che rappresenta, l’arguzia che ci contraddistingue come italiani e che ci permette di incantare il mondo con i nostri prodotti. Grazie – la conclusione della Ferracuti – a tutti i relatori presenti oggi cioè Federico Nahuel Lazzari del Consorzio Calzaturiero per Bruxelles, Annalisa Marcucci, presidente Unione Stilisti Marche, Germano Craia, presidente del Consorzio Calzature Fermano-Maceratese, Stella Alfieri in rappresentanza della Cna, Valerio Ficcadenti dell’associazione Fermo Ambassadors e docente alla London South Bank University».

L’incontro presso presso l’Aula Magna dell’Itc Carducci di Fermo.

Relatori che hanno pensato ad una vera e propria passeggiata nella storia di alcuni personaggi e di alcuni prodotti che hanno segnato il Made in Italy nel mondo.

A segnare le tappe del percorso delle immagini, come quella della mitica Lettera 22 Olivetti, o della moka pensata da Alfonso Bialetti mentre vedeva in funzione la lavatrice di casa, o quella del Campari e del cocktail Negroni nato per caso al Caffè Casoni di Firenze. L’invito ai giovani è stato quello di crederci sempre, impegnarsi, non rimanere delusi davanti ad uno scossone ma capire che anche le delusioni possono far parte della vita, cercare di avere sempre quel guizzo in più che sappia fare la differenza.

Antonietta Vitali

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »