Sardegna

“Il sole dei vecchi”: la Caritas di Nuoro porta musica e speranza nelle case di riposo

“Il sole dei vecchi è un sole stanco Trema come una stella e non si fa vedere, ma solca le acque d’argento dei notturni favori. E tu che hai le mani piene d’amore per i vecchi sappi che sono fanciulli attenti al loro pudore”.  Inizia così con un verso di Alda Merini , il ringraziamento affidato alle pagine social del Maestro Silvio Carobbi dell’associazione Culturale “Amici del Coro “- Voci del Coro  Ensemble, alla Caritas diocesana di Nuoro per aver reso possibile, anche quest’anno, la celebrazione della Quaresima presso le strutture di accoglienza di Orani e Orotelli. Un’iniziativa che, giunta alla vigilia della Settimana Santa, invita a una profonda riflessione sul valore del dono e della responsabilità verso il prossimo, superando il concetto di semplice elemosina per abbracciare quello di carità cristiana.

 OLTRE IL SOCCORSO MATERIALE –  L’intervento della Caritas non si è limitato al sostegno materiale, ma ha puntato al valore interiore della condivisione. Ispirandosi al Vangelo di Giovanni, il progetto ha cercato di risvegliare l’attenzione verso gli anziani e gli emarginati, trasformando le case di riposo in luoghi di incontro e dignità. Dal 25 febbraio al 28 marzo, l’assistenza si è fatta “cura”, un amore incondizionato che vede nel sofferente il riflesso di Cristo, spingendo la comunità a non restare indifferente davanti alle necessità dei “diseredati”.

LA FORZA DELLA MUSICA E DELLA PREGHIERA – Il percorso quaresimale è stato segnato da momenti di alta intensità emotiva. Paola Puggioni ha commosso gli ospiti con le note dello Stabat Mater, mentre Valeria Vacca ha spaziato dalle melodie israeliane di Yosef Hadar e Naomi Shemer — richiamando il tema “Pellegrini di speranza” lanciato da Papa Francesco per il 2025 — fino a brani carichi di gioia come valzer e polche. Non è mancata la dimensione spirituale con la lettura della Via Crucis, commentata da Suor Alda Peterlini e animata dalle voci di Ivano De Blasio, Gianni Sanna, Valentina Loche e dai numerosi volontari coordinati da Gianni Ticca.

 UNA RETE DI SOLIDARIETÀ –  Il successo degli incontri è stato reso possibile dalla sinergia tra diverse realtà: dal Pio Istituto San Giuseppe, guidato dalla determinazione di Suor Clementina, alla comunità alloggio San Pietro di Orotelli. Fondamentale il ruolo della direttrice della Caritas Diocesana, Suor Pierina Careddu, che insieme ai collaboratori Francesca Serra e Gianni Ticca ha coordinato ogni fase del progetto. L’auspicio degli organizzatori è che questa esperienza possa essere solo l’inizio di nuovi percorsi dedicati a chi, troppo spesso, viene dimenticato dalla società.


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