“Rapitori di bambini e nazisti”. Manifesti shock contro gli assistenti sociali, è caccia ai responsabili

Le loro facce, con una svastica disegnata sulla fronte, sono apparse in dei manifesti affissi in vari angoli della cittadina. Sotto ai volti nome e cognome di ciascuno mentre, a lato è stato disegnato un fumetto che recita: “Sono un criminale nazista che sequestra i figli ai genitori”.
Sono stati gli assistenti sociali e altri dipendenti dell’Unione dei Comuni della Valtiberina a finire nel mirino dei vandali che la scorsa notte hanno imbrattato i muri della scuola primaria De Amicis, del liceo San Bartolomeo e dell’ente comprensoriale stesso. Qui, come noto, sono apparse scritte realizzate con vernice spray con chiari richiami alla vicenda dei bambini allontanati ai genitori che abitano nei boschi di Caprese Michelangelo, e firmate con una doppia V all’interno di un cerchio.
Un gesto che ha profondamente scosso non solo l’opinione pubblica ma, anche, le realtà del terzo settore che operano al fianco delle istituzioni. Tra queste ci sono le cooperative sociali San Lorenzo e L’albero e la Rua che, attraverso una nota stampa congiunta, hanno voluto esprimere vicinanza alle persone prese di mira.
I muri imbrattati e il caso della famiglia “nel bosco” di Caprese
“Vicinanza profonda e sincera alle assistenti sociali e a tutti i professionisti dell’Unione dei Comuni coinvolti nei gravi episodi di queste ore e dei giorni scorsi. Le modalità con cui alcune persone sono state esposte, attraverso immagini e messaggi denigratori, feriscono non solo chi ne è stato direttamente colpito, ma toccano l’intera comunità dei servizi alla persona, mettendo in discussione valori e principi che ci stanno a cuore. Parliamo di professionisti che, ogni giorno, mettono in campo competenza, responsabilità e una grande umanità, lavorando spesso in situazioni complesse e delicate, con l’obiettivo di prendersi cura delle persone e delle comunità. Un lavoro fatto di presenza, attenzione e rispetto, che merita riconoscimento e tutela. Oggi, più che mai, vogliamo far sentire la nostra vicinanza a chi svolge questo lavoro con serietà e dedizione, riconoscendo il valore prezioso di una professione fondamentale per il benessere e la coesione delle nostre comunità. A tutte e a tutti loro va il nostro sostegno, con stima e gratitudine”, concludono “San Lorenzo” e “L’Albero e la Rua”.
Sulla vicenda sono adesso in corso gli accertamenti da parte dei carabinieri della compagnia di Sansepolcro che, in seguito alle denunce sporte tra cui quella dell’amministrazione comunale, hanno avviato un’accurata attività di indagine per risalire all’identità degli autori.
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