i fili all’uncinetto dei bambini dell’i.c. cesalpino uniscono generazioni

Nota – Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ArezzoNotizie
Coding a Maglia: il Pensiero Computazionale all’Uncinetto! è un percorso educativo che intreccia creatività, logica, relazioni e impegno sociale, coinvolgendo bambini e alunni della Scuola Primaria Pio Borri e della Scuola dell’Infanzia Acropoli in un’esperienza di apprendimento significativa, inclusiva e solidale. Il progetto, realizzato dalle classi 4A e 4B della Scuola Primaria e dell’Infanzia dell’I.C. Cesalpino, è partito ad ottobre 2025 in collaborazione con il gruppo docenti, le famiglie, le nonne volontarie, le RSA e il CALCIT, inserendosi pienamente nella prospettiva del Service Learning. Mercoledì 22 aprile 2026 dalle ore 10 alle 12, i bambini della scuola dell’infanzia Acropoli e gli alunni della scuola primaria Pio Borri si recheranno presso la RSA Fossombroni. Sarà l’occasione per fare festa: canti, filastrocche, disegni e lavori all’uncinetto che diventeranno strumenti per comunicare, per avvicinarsi, per condividere storie. Attraverso l’arte dell’uncinetto negli ultimi mesi gli alunni hanno imparato a leggere schemi, seguire sequenze, individuare errori e correggerli, sviluppando il pensiero computazionale in modo concreto e coinvolgente. Ogni punto è diventato un’istruzione, ogni lavoro un piccolo programma da costruire con attenzione, precisione e spirito di collaborazione. Accanto alla dimensione didattica, il progetto ha valorizzato il dialogo intergenerazionale e il legame con il territorio, grazie al coinvolgimento degli anziani delle RSA e dei volontari, che hanno partecipato ai laboratori condividendo competenze ed esperienze di vita. Quello di mercoledì 22 aprile non sarà quindi soltanto un evento bensì un’esperienza di comunità viva, in cui ogni gesto avrà valore ed ogni presenza sarà significativa. Le nonne e i nonni della RSA non saranno semplici ospiti, confermando invece il loro meraviglioso ruolo di maestri, di custodi di storie e di un sapere che passa di mano in mano. I bambini della scuola primaria e dell’infanzia dell’I.C. Cesalpino da ottobre 2025 ad oggi non hanno imparato soltanto una tecnica, ma anche e soprattutto sviluppato la capacità all’ascolto e al rispetto. E gli anziani, a loro volta, hanno riscoperto un ruolo attivo, una presenza riconosciuta, uno spazio di relazione autentica. La gioia di imparare, la felicità di condividere conoscenze, la soddisfazione di creare qualcosa insieme, con il sorriso. Il progetto si è arricchito di una forte dimensione solidale grazie alla collaborazione con il CALCIT, guidato dal presidente Giancarlo Sassoli. I bambini, assieme agli ospiti della RSA, contribuiscono infatti alla realizzazione della coperta condivisa, simbolo concreto di unione e solidarietà: tanti quadrati diversi che, uniti, diventeranno un grande gesto collettivo a sostegno della comunità e della salute. A sostenere e valorizzare questo percorso anche l’Avv. Silvia Antichetti, garante dei diritti degli anziani, che riconosce nel progetto un esempio virtuoso di dialogo intergenerazionale e di attenzione autentica alla persona. “In un mondo che corre veloce, in modo frenetico e che spesso separa, il progetto Coding a Maglia ha insegnato ai nostri bambini il valore di rallentare, di fermarsi e di intrecciare fili” ricordare la Dirigente Scolastica Sandra Guidelli. “Ma soprattutto ha insegnato loro l’importanza di intrecciare relazioni, costruendo legami che rimangano nel tempo” aggiunge Sandra Guidelli. “C’è un filo sottile, ma fortissimo, che unisce le mani dei bambini a quelle degli anziani. Non è solo un filo di lana: è un filo fatto di storie, di tempo condiviso, di sguardi e di emozioni” interviene la Maestra Cristina Piccioli. “I nostri meravigliosi bambini hanno imparato, quasi senza accorgersene, che dietro un gesto creativo si nasconde una struttura logica. Se sbagliano, tornano indietro, osservano, riprovano: è il loro modo di fare debugging, con pazienza e determinazione. Ed apprendono con il ritmo lento e ripetitivo dell’uncinetto che diventa così uno spazio di calma, un tempo prezioso per concentrarsi e ritrovarsi” aggiunge Cristina Piccioli. “Bambine e bambini hanno lavorato assieme, senza differenze e con complicità, scoprendo che la creatività e la manualità non hanno etichette. L’uncinetto è diventato per loro un linguaggio universale, inclusivo e pienamente libero” puntualizza la Maestra Elena Nasi. “E non dimentichiamo la realizzazione delle bellissime presine arcobaleno utilizzando telai di cartone: manufatti che andranno a costituire la parte centrale della coperta solidale da donare all’Associazione CALCIT di Arezzo, simbolo di unione, cura e partecipazione. I piccoli quadrati create dai bambini della Scuola dell’Infanzia Acropoli si sono arricchiti con il contributo degli alunni della scuola primaria Pio Borri, con l’aggiunta di frasi, pensieri e messaggi di vicinanza e solidarietà rivolti alle persone malate” conclude Elena Nasi. Un progetto importante e strutturato che ha previsto tante occasioni di incontro e scambio tra generazioni e che avrà un momento particolarmente significativo mercoledì 22 aprile presso la RSA Fossombroni.
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