Marche

ecco la cassa integrazione per 72 operai

ARQUATA DEL TRONTO Tanto tuonò che piovve. La Salc, impresa del Gruppo Salini appaltatrice dei lavori del tratto di Statale 4 Salaria comprendente la galleria di Trisungo, ieri ha dato seguito alla richiesta all’Inps di apertura di un proceduta di cassa integrazione ordinaria, a rotazione per tutti e 72 gli addetti attualmente occupati, a partire da lunedì 20 aprile e per tredici settimane.

 

L’annuncio

La misura, ufficialmente annunciata ieri mattina dalla stessa azienda ai sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil nel corso di un incontro. «Con nostra enorme sorpresa – il commento di Graziano Gorla, segretario provinciale della Fillea/Cgil, che ha partecipato all’incontro insieme ai colleghi Jacopo Lasca della Filca/Cisl e Silvio Armillei della Feneal/Uil – abbiamo appreso dall’azienda i motivi dei ritardi sin qui riscontrati, che stanno inficiando i lavori del cantiere della galleria di Trisungo e che non solo stanno arrecando gravi danni al territorio piceno e al suo tessuto economico e produttivo, ma adesso anche ai lavoratori, che saranno messi in cassa integrazione ordinaria a rotazione. A questo punto l’Anas è chiamata a dare risposte al più presto, e le istituzioni locali a farsi sentire perché il problema non investe solo lavoratori e sindacato, ma riguarda tutto il territorio».

Le cause

I ritardi sono quelli già evidenziati nei giorni scorsi dal Corriere Adriatico e ora confermati dall’azienda, ovvero che «risulta ancora senza risposta l’approvazione del progetto di variante necessario per adeguare l’opera alle normative tecniche, che sarebbe dovuta avvenire a luglio 2025» è il commento dei tre sindacalisti provinciali degli edili di Cgil, Cisl e Uil. «Le dichiarazioni dell’azienda – afferma ancora il sindacato in una nota – sono state chiare e delineano una situazione di totale incertezza: la Salc ha dichiarato di non aver ancora ricevuto da Anas i pagamenti dovuti per i lavori già eseguiti, per un importo pari a circa 13 milioni di euro».

La gestione

Fino ad ora la Salc ha gestito al meglio la situazione insieme ai propri dipendenti (che hanno tamponato i periodi di stop con le proprie ferie) e al sindacato, e nonostante le crescenti difficoltà l’azienda ha sempre garantito il pagamento degli stipendi. Così come si è impegnata adesso ad anticipare gli emolumenti di stipendio della cassa integrazione, in modo da preservare il salario dei lavoratori.

«L’azienda ha anche promesso – sono ancora le parole di Gorla – una gestione molto attenta riguardo alla rotazione della cassa integrazione, salvaguardando gli interessi dei lavoratori e in particolare pagando loro anche il viaggio per i luoghi di origine» al fine di non disperdere quello che è a ragione considerato un patrimonio aziendale, ovvero la professionalità. A risentirne enormemente sarà però il cantiere di Trisungo, di fatto impossibilitato ad andare avanti se non per le operazioni di ordinaria manutenzione e messa in sicurezza. Intanto, oltre all’impegno del commissario alla ricostruzione Guido Castelli, da registrare anche l’interessamento del sindaco di Arquata, Michele Franchi.




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